L’esperto: Covid, girano super diffusori La mascherina è la nostra unica arma

23 Ottobre 2020

PESCARA. La crescita dei contagi, le possibilità di cura, le misure preventive e alcuni consigli sull’alimentazione per fronteggiare la seconda ondata del virus. Ieri sera, ospite su Rete8 della...

PESCARA. La crescita dei contagi, le possibilità di cura, le misure preventive e alcuni consigli sull’alimentazione per fronteggiare la seconda ondata del virus. Ieri sera, ospite su Rete8 della trasmissione “Pronto Medicina Facile”, il professor Giustino Parruti ha fatto il punto della situazione contagi in Abruzzo. Ecco le risposte date dal direttore del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Pescara, nonché componente della task force regionale istituita per l’emergenza coronavirus, alle principali domande.
Professor Parruti, abbiamo sbagliato qualcosa oppure era nell’ordine delle cose che tornasse la seconda ondata?
«Faccio una premessa. Ora è chiaro che il virus si trasmette in modo discontinuo, nel senso che non ci sono differenze in termini di capacità di diffusione tra sintomatici e asintomatici. Non tutte le persone che sono infette da questo virus, a prescindere dalla condizione di sintomaticità, trasmettono il virus allo stesso modo. Ci sono, però, persone definite super diffusori che emettono una quantità incredibile di virus. Tornando alla domanda, quindi, abbiamo sbagliato nell’uso della mascherina perché se tutti i super diffusori l’avessero portata, non sarebbe successo quello che è accaduto. L’aderenza alla regola della mascherina è fondamentale perché le conseguenze del mancato utilizzo anche per un periodo breve possono essere eccezionali quando si tratta di un super diffusore».
Com’è la situazione attuale in Abruzzo? Il sistema sanitario come risponde?
«La nostra regione sta tenendo bene. Il numero basso di casi non dipende solo dal fatto che abbiamo una popolazione che è un decimo di quella lombarda, ma anche dal fatto che le nostre strutture di intercettazione territoriale sono molto attive. Noi possiamo fare oltre 4 mila tamponi al giorno in Abruzzo. Questo significa che la stragrande maggioranza delle infezioni che vengono diagnosticate sono precoci e, quindi, possiamo bloccare l’evolversi della malattia verso quadri clinici più gravi. Per questo abbiamo avuto pochi morti e pochi casi in rianimazione».
Ora che arriverà la prima influenza stagionale che succederà?
«L’aderenza alla vaccinazione quest’anno sarà da record. Con l’uso della mascherina e la più ampia vaccinazione potremo avere l’ambizione di vedere un’ondata epidemica molto più blanda».
Come state curando i pazienti Covid?
«Ventilando precocemente le persone che iniziano a manifestare insufficienza respiratoria, accompagnando alla ventilazione l’utilizzo di farmaci come il tocilizumab, possiamo bloccare la progressione della malattia».
Nell’ambito scolastico, genitori e presidi chiedono l’utilizzo di test rapidi.
«Ci stiamo attrezzando per i test rapidi per implementare l’attività di screening in risposta alla sospetta diffusione di casi in ambito scolastico. Ma è pur vero che se il test viene effettuato troppo presto potrebbe darci una falsa negatività. Stiamo potenziando la nostra capacità di intervento tempestivo nelle scuole, ma nello stesso tempo c’è un limite temporale da rispettare».
Se non c’è un sistema di ventilazione dell’aria in classe, cosa bisogna fare?
«Andando verso una prosecuzione, si spera, della didattica in presenza, nei mesi più freddi la cosa assolutamente migliore sarà raccomandare che tutti portino la mascherina in classe anche se non è obbligatoria».
Come arginare la seconda ondata?
«Stiamo trovando tanti positivi, ma stiamo facendo tanti test negli asintomatici. Questo ci può dare una grossa mano nell’evitare la diffusione del contagio. Se andiamo avanti su questa dimensione, alcuni ambiti regionali potranno essere meglio protetti rispetto ad altri».
Quali sono gli alimenti che possono aiutare a contrastare il virus?
«I virus sono parte stessa del nostro ambiente corporeo. Una mamma, ad esempio, quando allatta il bambino, gli passa una sostanza antivirale, la lattoferrina, che funziona benissimo contro il Covid. La cosa più interessante che è stata dimostrata di recente è che una molecola molto diffusa nei nostri vegetali, la quercetina, ha una potentissima attività antivirale. Si trova nei capperi, nei peperoncini e nelle cipolle».
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