L’EVENTO

23 Luglio 2016

CASTEL DEL MONTE. Arroccato su una rupe alle propaggini delle cime più alte dell'Appennino, Castel del Monte comune tra i Borghi più belli d'Italia è un luogo di particolare suggestione. Il posto...

CASTEL DEL MONTE. Arroccato su una rupe alle propaggini delle cime più alte dell'Appennino, Castel del Monte comune tra i Borghi più belli d'Italia è un luogo di particolare suggestione. Il posto giusto per rivivere storie. Così, per la terza estate consecutiva diventa lo scenario di “Cellari aperti”, la manifestazione organizzata con il patrocinio del Comune dalle associazioni che operano in paese che oggi e domani farà rivivere le atmosfere e le suggestioni del “vicinato”, un tempo cuore della società agro pastorale.

I cellari sono le vecchie case incavate nella roccia di Castel del Monte che rappresentano la parte più antica del paese. Narrano spicchi di vita quotidiana del passato, ricordano mestieri che non ci sono più. Spartano l'arredamento: una cassapanca di legno per ammassare e riporci il pane, un tavolo, le sedie, uno scolapiatti di mattoni ricavato nella parete sopra il lavandino, il focolare per riscaldarsi d'inverno e per cuocere il cibo.

Negli anni, queste case sono state via via abbandonate e utilizzate per lo più come scantinati e ripostigli, i cellari per l'appunto, “re cellére” come si dice in dialetto. La loro riscoperta è un viaggio in un'altra dimensione di spazio e di tempo, da fare ora, in un fine settimana di mezza estate, complici le giornate più lunghe che invitano a camminare. Perché la visita ai cellari di Castel del Monte è una di quelle cose che si fa lentamente, zigzagando tra i vicoli e le viuzze dentro le antiche mura.

Un viaggio che si presenta come una via di mezzo tra memoria storica e circuito enogastronomico. Nei “cellari” riaperti per l'occasione i visitatori potranno apprezzare le tipicità della tradizione alimentare locale e la genuinità dei cibi a base di ricette semplici, come usavano preparare le nostre nonne. Dal pomeriggio di oggi fino alla sera di domani artigiani del buon gusto si ritroveranno tutti assieme e vi esporranno i loro prodotti per assaggi, degustazioni e acquisti, tra gli ospiti di questa terza edizione noti produttori del famoso e apprezzato pecorino canestrato, dei ricercati formaggi insaporiti con le erbe di montagna, di biscotti e marmellate, di olio e vino; e ancora coltivatori di legumi, farine e cereali, zafferano e miele, aglio rosso, tartufai, pastificatori e panificatori.

I visitatori avranno anche l'opportunità di conoscere le tradizioni agro pastorali di questa terra partecipando ai laboratori dell'operosità (domani dalle 10.30 alle 16), la pasta fatta in casa nella locanda del Granaio, la cagliata e il formaggio pecorino nel “vicinato” del Grottone, la tintura della lana nel "vicinato" del Codacchio. Il tutto accompagnato dai canti popolari della corale Fonte Vetica e recite di frammenti della Notte delle Streghe, lo spettacolo che si riproporrà per intero negli stessi angoli del paese la sera del 17 agosto.

A chiudere il giro dei “cellari”, tappa obbligata alla Cantina della “tromba castellana” attrezzata in via Centrale dai giovani della Polisportiva. L'invito è per un aperitivo a base di vino bianco abruzzese d'annata (la “tromba” ) accompagnato da tartine al “marcetto”, la crema dal gusto forte ottenuta con la fermentazione di formaggi invecchiati, prodotto Doc delle aziende casearie di Castel del Monte.

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