L’ex assessore Cuzzi parla per tre ore: mai chiesto soldi, i concerti? Tutto in regola

12 Settembre 2023

L’ex amministratore accusato di corruzione risponde per la prima volta al pm: «Ho sempre pagato la campagna elettorale. Le cene? Non le organizzavo io»

PESCARA. «Non ho mai chiesto risorse economiche a Cipolla e non credo ci sia qualcuno che possa sostenerlo. Ho sempre pagato la campagna elettorale con le mie risorse e quelle della mia famiglia». È un Giacomo Cuzzi determinato, estremamente lucido e puntuale quello che ieri da imputato si sottopone all’esame dell’accusa nel processo Grandi eventi, quello a carico di altre sei persone coinvolte in una serie di appalti per le manifestazioni del Comune di Pescara che secondo l’accusa sarebbero stati pilotati. Risponde per tre ore a tutte le domande del pm Luca Sciarretta per minare nelle fondamenta l’impianto accusatorio che parla di corruzione, finanziamento illecito di partito, turbata libertà nella scelta del contraente e turbata libertà degli incanti in relazione a diversi incarichi per le manifestazioni canore e non che Cuzzi, da assessore ai Grandi eventi e Turismo, avrebbe affidato direttamente agli imprenditori Andrea Cipolla e Cristian Summa, creando per loro una corsia preferenziale. È lo stesso imputato, addirittura, che in alcune circostanze incalza il pm che, con molto garbo, gli elenca gli episodi oggetto di contestazioni.
BIGLIETTI OMAGGIO Come quella sui biglietti omaggio per il concerto di Ligabue allo stadio Adriatico. «Mai chiesto per me un biglietto omaggio, ma solo per conto dell’amministrazione su richiesta di carabinieri, polizia, guardia di finanza, dei consiglieri comunali e delle varie autorità che non volevano chiederli direttamente: ma diedi molto meno rispetto alle richieste, soltanto una trentina di biglietti distribuiti evitando di fare brutte figure». Non biglietti, come ha fatto precisare l’avvocato Pierpaolo Andreoni, il legale dell’imprenditore Alessandro Michetti, ma solo accrediti gratuiti.
«PROCEDURE COME OGGI» Sulla questione delle procedure Cuzzi è molto chiaro, ribadendo il concetto anche nel controesame di uno dei suoi difensori, l’avvocato Massimo Galasso: «Le procedure adottate dalla giunta precedente guidata dal sindaco Luigi Arbore Mascia e quelle seguite dall’attuale sindaco Carlo Masci sono le medesime: l’unica differenza è che Masci ha adottato l’albo dell’esclusività che non ha nessuna influenza sulla procedura». Altro tema affrontato dall’accusa, la pubblicizzazione degli eventi prima della deliberazione di giunta. «È sempre accaduto e anche con l'attuale amministrazione: ad esempio per l’evento di Jimmy Sax, pubblicizzato il 21 aprile dello scorso anno mentre la delibera venne formalizzata il 4 maggio successivo».
il ruolo dei dirigenti E poi l’affondo di Cuzzi sui dirigenti che esaminano e formalizzano le delibere. «La politica», dice al pm e al collegio, «ascolta gli operatori, valuta le proposte valorizzando quelle che possono attirare il maggior numero di persone, ma poi sono i dirigenti e i funzionari comunali che hanno il compito di verificare i requisiti, non ultimo quello della esclusività dell’artista rispetto alla proposta dell’imprenditore dello spettacolo. In realtà dirigenti e funzionari non si sono mai lamentati delle procedure perché loro le hanno messe in atto». Sul rapporto tra Cuzzi e l’imprenditore Cipolla, il pm Sciarretta batte molto, senza però riuscire a scalfire l’imputato che risponde sempre in maniera puntuale. «All’inizio incontrai molti operatori, Michetti, Cipolla, Di Felice, alcuni service, ma la stragrande maggioranza degli artisti più in voga in quel periodo li avevano Cipolla e Michetti. Ma con Michetti c’era un contenzioso in atto con il Comune e i dirigenti mi bloccarono. Sa», dice Cuzzi a Sciarretta, «questo è un settore complesso dove si presentano anche molti avventurieri. Con Cipolla è nata una amicalità: le nostre compagne erano molto amiche ed è capitato di frequentarci anche fuori del lavoro».
CENE ELETTORALI Ma l’accusa lo incalza con alcune cene elettorali ed eventi di campagna elettorale pagati da Cipolla. «Al tempo», dice Cuzzi, «non sapevo che Cipolla aveva pagato alcune cene: il mio mandatario era la mia ex compagna che forse si è fatta dare una mano da lui. Così come non ho mai detto a Cipolla di stampare manifesti elettorali, se ne occupava sempre la mandataria: io mai commissionato nulla». Si va sulla cena elettorale alla trattoria Bolsena, sempre pagata da Cipolla: «Io non ho organizzato nessuna cena, ma sono stato ospite dei colleghi di partito della sezione. Non ho mai neppure pubblicizzato la cena come evento: vi ho partecipato in qualità di candidato. Quella sera ho stretto le mani, parlato per una ventina di minuti e sono andato via. Quella cena non è stata organizzata né da me né dal mio staff». Anche sulla serata al Megà con i Gemelli Diversi, Cuzzi fornisce dettagli e chiarisce i termini della questione: «Cipolla mi disse che i Gemelli Diversi li poteva fornire praticamente a costo zero perché lui aveva per quella stessa data, ma non li aveva impiegati».
LOREDANA BERTè E, per il concerto di Loredana Bertè, Cuzzi chiarisce la questione lanciando anche una frecciatina all’attuale giunta. «L’imprenditore Piccirilli», dice al pm, «non mi presentò nessuna proposta per la Bertè, anche perché l’avrei voluta sicuramente visto che aveva un disco d’oro in quel periodo. Poi Cipolla mi fece la proposta e l’evento venne realizzato: sull’esclusività bisogna chiedere ai dirigenti. So solo che noi pagammo quella prestazione 32mila euro mentre l’attuale giunta ne ha pagati per la Bertè 105mila».
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