L’ex comandante: «Quelle condizioni meteo sono le peggiori per volare»

Ex pilota della Marina Militare e di elisoccorso, istruttore e membro di commissioni d’inchiesta per incidenti, circa 6mila ore di volo su quasi tutti i tipi di elicottero. E’ il curriculum del...
Ex pilota della Marina Militare e di elisoccorso, istruttore e membro di commissioni d’inchiesta per incidenti, circa 6mila ore di volo su quasi tutti i tipi di elicottero. E’ il curriculum del comandante Carlo Alberto Mori.
Comandante, com’è possibile che avvengono tragedie come quelle di Campo Felice?
«Premetto che ci sono inchieste in corso e che potrei non dire cose precise sulla dinamica. Ad esempio, l'elicottero può aver avuto un’avaria. Al di là di questo chi lavora nel Soccorso sa bene quali sono le difficoltà soprattutto psicologiche che portano il pilota a dare il 100% e alcune volte anche di più. Ci sono occasioni in cui purtroppo il giudizio sulla fattibilità della missione dovrebbe essere freddo e l'emergenza dovrebbe essere considerata routine. Siamo esseri umani e non sempre si può ragionare senza coinvolgimenti emotivi».
Al momento dell’incidente la visibilità era scarsa. Nubi basse e nebbia. Quanto possono avere inciso queste condizioni meteo?
«Rappresentano la cosa peggiore per un volo di soccorso.In aggiunta a ciò, le condizioni di visibilità possono variare molto rapidamente in montagna e la zona si può "chiudere " in un tempo brevissimo. Il tempo necessario ad imbarcare il ferito, la difficoltà maggior , come ho detto, è l'assenza di visibilità. Questi voli sono condotti a vista e avere una visione per vedere dove ci si sta dirigendo è fondamentale nelle fasi di avvicinamento e di atterraggio nella zona di recupero e nel successivo decollo. Infilarsi nella nebbia in montagna è molto, molto pericoloso».
A bordo dell’elicottero precipitato c’era un solo pilota.
«L’elicottero Aw139 è una macchina di nuova concezione ed è certificata per il volo con un solo pilota».
Esistono livelli di difficoltà ai quali i piloti in genere si rapportano?
«Ogni missione di soccorso è diversa e i livelli di difficoltà sono variabili. Comunque ci sono situazioni in cui le difficoltà sono difficilmente superabili».
A bordo esistono e quali sono gli strumenti di volo a disposizione che indicano ostacoli come montagna e/o piloni dell'elettrificazione?
«Alcuni elicotteri possono essere dotati di radar per la rilevazione di ostacoli e per valutare la situazione meteo. Piloni e ostacoli in montagna possono essere rilevati solo vedendoli».
I piloti del servizio soccorso seguono particolari corsi di addestramento?
«I piloti del soccorso seguono certamente dei corsi particolari nelle loro società e prima di essere nominati comandanti seguono una dettagliata trafila con altri piloti istruttori responsabili che valutano le loro qualità».
Esistono differenze di strumentazioni di bordo e di addestramento tra equipaggi di vigili del fuoco, 118, polizia, Esercito Marina, Guardia costiera... Quali?
«Ogni arma ha una sua intrinseca specializzazione come è ovvio . La strumentazione degli elicotteri per la conduzione del mezzo è più o meno analoga eccetto qualche dotazione particolare per compiti particolari. Ad esempio, i visori all'infrarosso per la ricerca naufraghi di notte. Nel caso di Campo Felice tali particolari dotazioni non necessitavano. Anche se poi ho letto che per rintracciare i resti dell’elicottero precipitato nella neve sono stati utilizzati delle strumentazioni all’infrarosso portati probabilmente dal Soccorso alpino».
Può essere più preciso sui voli notturni? Quali sono i mezzi autorizzati?
«Nel campo civile gli elicotteri devono essere omologati per il volo strumentale e notturno e possono operare da e per piazzole notturne autorizzate al volo notturno. Gli elicotteri militari seguono altre regole».(a.mo.)

