L’ex discarica da bonificare: ecco le nuove cataste di rifiuti

Pneumatici, materiali edili, mobili e rifiuti: tante le segnalazioni. Il caso in commissione Vigilanza I consiglieri Pd e M5S: «Le conseguenze di questa bomba ecologica si riversano su tutto il territorio»
MONTESILVANO. Nuove cataste di rifiuti abbandonati a pochi passi dall’ex discarica di Villa Carmine, la bomba ecologica che, in attesa di una bonifica, o quanto meno una messa in sicurezza, continua a rappresentare un pericolo per il fiume e il mare di Montesilvano. Le segnalazioni sugli abbandoni di pneumatici, materiali edili, mobili e rifiuti nella zona industriale della città continuano a susseguirsi, nonostante l’amministrazione abbia più volte provveduto ad arginare il fenomeno con l’installazione di foto-trappole e attraverso la chiusura delle strade che conducono al sito di interesse regionale. Ma a preoccupare è soprattutto la montagna alta 27 metri, composta da 300 mila metri cubi di rifiuti scaricati sul terreno per decenni senza alcuna protezione che, come messo in luce anche dall’Arta quasi due anni fa, rischia di continuare a rappresentare una grave fonte di inquinamento per il terreno e le acque fluviali, e di conseguenza per il mare. Sarebbero tre le possibili soluzioni individuate per disinnescare la bomba ecologica, ma finora ai progetti non ha fatto seguito nessuna azione concreta, contrariamente a quanto accade, invece, per gli abbandoni di rifiuti che proseguono senza sosta.
Per avere chiarimenti in merito, come già fatto l’estate scorsa, i consiglieri di minoranza (Pd e M5S) hanno convocato una commissione Vigilanza, invitando l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Di Pasquale, quello regionale Nicola Campitelli, l’Arta, la Regione Abruzzo e l’Arap. Ma solo l’amministratore montesilvanese e un tecnico comunale hanno partecipato all’incontro, mentre gli altri enti coinvolti hanno dato forfait. «Come gruppi di opposizione, riteniamo che il Comune debba essere maggiormente attivo e propositivo sul tema, atteso che, pur non avendo forse responsabilità dirette, è sul territorio di Montesilvano che si riverberano le negatività di questa bomba ecologica», commentano i consiglieri dem Romina Di Costanzo, Antonio Saccone ed Enzo Fidanza e i colleghi pentastellati Gabriele Straccini e Gianni Bucci. «La questione, a nostro avviso, deve essere affrontata in maniera definitiva e non ci possono essere più ritardi». Sull’ex discarica, nei giorni scorsi, è tornata anche la consigliera regionale Barbara Stella (M5S). «Il progetto di bonifica è propedeutico anche al reperimento di ulteriori risorse», evidenzia. «Ricordo che la Regione si è formalmente impegnata a reperire altri fondi per il Sir Saline-Alento, dove insiste la discarica di Villa Carmine, approvando quasi un anno fa una risoluzione da me proposta sul tema e votata all’unanimità. La bonifica deve iniziare la Regione deve rispondere a tutti i livelli, di questi ritardi che non sono più accettabili».

