L’ex Pizzarotti fa il bis e si vendica sul M5s

PARMA. Federico Pizzarotti ce l’ha fatta. Da primo sindaco grillino a sindaco senza partito. In mezzo c’è stata il suo burrascoso addio al movimento cinque stelle, che aveva contribuito a «sdoganare»...
PARMA. Federico Pizzarotti ce l’ha fatta. Da primo sindaco grillino a sindaco senza partito. In mezzo c’è stata il suo burrascoso addio al movimento cinque stelle, che aveva contribuito a «sdoganare» vincendo le elezioni di cinque anni fa e amministrando con competenza la sua città Al ballotaggio dà allo sfidante del Pd Paolo Scarpa un distacco di venti punti. Ma non c’è tempo per esultare. «Non perderemo neanche un minuto, siamo già rodati, siamo già operativi: saranno cinque anni dedicati alla città senza bisogno di polemiche nazionali, quindi tanto tempo in meno perso» dice Pizzarotti a caldo, quando ancora non è terminato lo spoglio.
E’ lontana l’epoca degli scambi di accuse con i vertici dei cinque stelle. Ma qualche residuo velenoso di quella stagione Pizzarotti ce l’ha ancopra dentro. Come quella battuta di Grillo che lo accusava di voler cercare, con i continui distinguo, i suoi 15 minuti di notorietà. « Mi è arrivato un messaggio di un signore che mi ha detto che ho tramutato i 15 minuti di notorietà in cinque anni di governo. Ora sono molto contento ringrazio tutti, saranno altri cinque anni entusiasmanti, senza la zavorra dei problemi, con tanta possibilità di investire, noi siamo già operativi. Sono già concentrato sui prossimi cinque anni, penso che per questa vittoria abbiano pesato la nostra concretezza e i nostri contenuti».
La vittoria di Pizzarotti è un colpo duro da digerire per il M5s, che già è stato estromesso dalla quasi totalità dei ballottaggi. Il movimento di Grillo sperava di farcela ad Asti, dove il suo candidato era stato riammesso al ballottaggio dopo il riconteggio delle schede ma è stato sconfitto dal centrodestra, L’unico successo, a Carrara. Troppo poco per la forza politica che si sta preparando per il governo nazionale.

