L’ex sindaco Cantagallo torna in pista per la Regione

24 Agosto 2018

MONTESILVANO. «Una persona esperta di politica ma che non abbia già fatto pezzi di storia di questa città». È questa la figura giusta per amministrare Montesilvano, a detta dell’ex sindaco e attuale...

MONTESILVANO. «Una persona esperta di politica ma che non abbia già fatto pezzi di storia di questa città». È questa la figura giusta per amministrare Montesilvano, a detta dell’ex sindaco e attuale segretario cittadino del Pd, Enzo Cantagallo, che sembra pronto a fare un passo indietro alle elezioni comunali del 2019, ma ad una condizione. «Quando sono tornato in politica sognavo di poter fare nuovamente il sindaco», rivela, «ma in questi mesi da segretario del Pd ho cambiato idea, così come sono cambiati i tempi. Ritengo che oggi sia necessaria una figura nuova per la città, con più entusiasmo e idee nuove per Montesilvano. È fondamentale che abbia una discreta esperienza politica ma soprattutto che sia in grado di creare attorno a sé una coalizione più ampia possibile, di cui il centrosinistra ha estremamente bisogno».
In questo caso, dunque, Cantagallo sarebbe pronto a rinunciare alla sua candidatura. «Se invece il partito e la coalizione volessero optare per chi ha già amministrato la città, a quel punto senza dubbio ci sono anche io». Il passo indietro dell’ex sindaco sembra tuttavia trovare altre motivazioni, in vista delle imminenti elezioni regionali. «Credo sia arrivato il momento, dopo tanti anni, di tornare ad avere un esponente di Montesilvano in Regione», sottolinea, «qualora si creassero le condizioni e il partito fosse d’accordo, sarei ben lieto di essere io il candidato montesilvanese. Ma sicuramente non forzerò la mano in tale direzione». Quanto alla possibile ricandidatura dell’attuale sindaco Francesco Maragno, invece, Cantagallo evidenzia: «Sono sempre stato critico nei confronti di questa amministrazione perché la città è ferma e non ho visto, in questi 4 anni, nessun progetto per il futuro. E la scusa che non ci sono i soldi ormai non regge più». (a.l.)
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