L’ex sindaco Maragno accusa: «Snaturato il progetto ex Fea»

25 Settembre 2021

MONTESILVANO. Aprirà il primo ottobre, alla presenza di alcune scolaresche di Montesilvano, la riqualificata area di via Boccaccio. Fra una settimana, dunque, residenti, commercianti e clienti delle...

MONTESILVANO. Aprirà il primo ottobre, alla presenza di alcune scolaresche di Montesilvano, la riqualificata area di via Boccaccio. Fra una settimana, dunque, residenti, commercianti e clienti delle attività del centro potranno contare su 100 posti auto, un’area verde attrezzata con panchine e giochi per bambini e un’area dedicata allo sgambettamento dei cani. Alla vigilia dell’inaugurazione, però, non mancano le polemiche. A puntare il dito contro il nuovo volto dell’area ex Fea è il precedente sindaco, e oggi consigliere comunale di Forza Italia, Francesco Maragno che ci tiene a prendere le distanze dal progetto. La riqualificazione di via Boccaccio, infatti, è stata messa in cantiere proprio dalla precedente amministrazione da lui guidata, ma il progetto originario, che prevedeva anche la realizzazione di un mercato, è stato modificato in corsa in un modo che non ha convinto l’ex primo cittadino.
«L’attuale amministrazione ha modificato il progetto che prevedeva l’apertura di un mercato rionale all’ex Fea. Io non voglio che il mio nome venga associato a questa iniziativa», commenta Maragno. «Lì avevo previsto la realizzazione di una zona espositiva importante, caratteristica e di sicuro richiamo per la clientela, sia per riqualificare quella zona abbandonata e sia perché la struttura che pensavo di far costruire sarebbe stata permanente, con aperture dal lunedì al sabato e dal mattino alla sera. In questo modo i cittadini avrebbero avuto un grande vantaggio: soprattutto quelli che lavorano e non possono usufruire dei mercati rionali». Maragno evidenzia, inoltre, che «si sarebbero potute finalmente spostare le bancarelle da viale Europa, che creano tantissimi disagi. Ovviamente, erano già previsti sia il parcheggio, che il parco giochi. Ma l’elemento principale sarebbe stato il mercato, utile anche per rilanciare il commercio in tutta la zona orbitante sulla nazionale, che sta vivendo un momento molto difficile e complicato». L’ex sindaco si dice certo che in questo modo l’area, per la quale sono stati spesi 550mila euro, fra qualche settimana tornerà nel degrado. «Infine, ma non certo per ultimo», chiosa il consigliere, «nel mio progetto non era previsto l’abbattimento dell’area verde, dove c’erano 144 alberi, di cui dieci di alto fusto, ma anzi quella piccola oasi naturale in mezzo alla città sarebbe stata salvaguardata e protetta». (a.l.)