L’incontro tra 11 fratelli che non si sono mai conosciuti

5 Ottobre 2018

SCAFA. Una storia che ha dell'incredibile, eppure è stata vissuta dai numerosi protagonisti, con le loro tante difficoltà, le loro ansie, ma in fondo con tanta speranza che tutto sarebbe andata bene....

SCAFA. Una storia che ha dell'incredibile, eppure è stata vissuta dai numerosi protagonisti, con le loro tante difficoltà, le loro ansie, ma in fondo con tanta speranza che tutto sarebbe andata bene. È poi così è stato. Undici figli nati, tra il 1951 e il 1971 nella frazione Marulli di Scafa, che i due genitori Antonio Petrilli e Filomena De Iuliis hanno dato fin dalla nascita o quando erano piccolissimi tutti in adozione. Molti con il consenso dei genitori altri prelevati con la forza per le condizioni di estrema indigenza della famiglia, tranne Peppino che dalla nascita (1961) ha vissuto e tuttora vive a Scafa.
Sarà lui domani ad accogliere in paese, con l'amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Maurizio Giancola e dall'assessore alle politiche sociali Fabio Di Venanzio, che dal 2012 per il suo ruolo è stato nominato anche tutore di Peppino e che si occupa giornalmente di ogni sua attività, tutti i suoi fratelli e sorelle. Ne arriveranno 9 che oggi vivono un po' in tutt'Italia e fra loro ci sono alcuni che addirittura non si sono mai conosciuti, ma si sono visti in fotografia.
Addirittura hanno ricostruito la numerosissima famiglia con un fotomontaggio di tutti i componenti, come segno che in loro è sempre stato vivo ed alimentato il forte desiderio di conoscersi e riunirsi. I loro nomi: Annamaria, Nicola, Mario, Pasqualino, Fernando, Donatella, Giuseppina, Peppino, Laura, Enrico e Nella. La meno conosciuta da tutti è proprio Nella che vive in Umbria e che non ha avuto mai occasione di incontrarsi con nessuno di loro come invece è capitato sporadicamente agli altri di conoscersi. La storia che più tocca il cuore è quella che è capitata ed ha ulteriormente segnato la vita di Enrico e Donatella. Dati tutti e due in adozione a due famiglie diverse di Avezzano un giorno casualmente si incontrarono in città. Lei aveva 7 anni il fratello qualcuno in meno. Si conobbero e sentirono una forte attrazione di conoscersi, di stare insieme.
Messaggi subliminali li tennero uniti finché i diversi genitori ricostruendo tempi e situazioni della loro adozione scoprirono di essere fratelli. Da allora, cioè da circa 40 anni, loro con le rispettive famiglie si frequentano assiduamente. Altri tre fratelli Fernando, Pasqualino e Mario vivono a Giulianova, anche loro adottati fin da bambini da tre diverse famiglie. Fra gli undici solo in tre hanno mantenuto il cognome Petrilli: Nicola, Peppino e Nella, gli altri hanno assunto quello della famiglia adottiva. Peppino dunque l'unico rimasto a Scafa. Gli fu dato questo nome poiché la sorellina Giuseppina nata prima di lui, morì e il nuovo arrivato fu battezzato in suo ricordo con il nome di Peppino. Avranno dunque di che raccontarsi: le loro storie, le loro famiglie, i loro figli che accompagneranno i genitori magari con i loro coniugi.
Walter Teti
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