L’indagato pronto a raccontare la sua verità

L’arrestato chiarirà come sono andate le cose la notte dell’omicidio durante l’interrogatorio
PESCARA. Massimo Fantauzzi intende chiarire tutto. Lo farà nel corso dell’interrogatorio del giudice per le indagini preliminari Gianluca Sarandrea, che si terrà nei prossimi giorni. In quella sede, assistito dall’avvocato Pasquale Provenzano, l’indagato fornirà la sua versione sull’omicidio di Antonio Bevilacqua e sul movente del delitto avvenuto nel pub BirraMi di via Verrotti, a Montesilvano, dopo una discussione animata, avvenuta davanti ad altre persone, nel cuore della notte tra il 15 e il 16 settembre.
Questa mattina, invece, nel corso di una conferenza stampa convocata per le 11 nella sede del comando provinciale dei carabinieri, gli uomini dell’Arma illustreranno i dettagli dell’operazione che ha portato all’arresto di Fantauzzi, la cui latitanza è durata otto giorni, dopo l’omicidio di Bevilacqua.
Nelle ore successive al delitto i carabinieri hanno ricostruito, grazie alle telecamere e ai testimoni presenti nel pub, cosa sarebbe accaduto quella notte nel locale. In particolare un supertestimone, un 58enne pescarese coinvolto in passato in un omicidio, ha raccontato della lite tra i due e ha detto di aver riaccompagnato Fantauzzi a casa per evitare che finisse male, caricandolo in macchina. Un’ora dopo, però, Fantauzzi è tornato nel pub. All’esterno c’era anche il testimone, come raccontano le immagini delle telecamere. E, dopo aver toccato il 58enne, il killer è entrato armato nel pub e ha fatto fuoco. Pochi istanti, sufficienti al testimone per allontanarsi.
Gli investigatori, coordinati dal pm Paolo Pompa, hanno fatto luce anche sui rapporti tra la vittima e l’indagato, entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine. Rapporti incrinati per questioni economiche, peraltro non nuove, per cui i dissapori sono culminati nella lite e poi nell’omicidio.
Dopo quella notte la tensione è salita parecchio. La famiglia Fantauzzi ha dovuto affrontare un momento tutt’altro che semplice anche se i rapporti con Massimo sembrano limitati a pochissimi componenti che, nei giorni scorsi, si sono perfino preoccupati di rintracciarlo per fare in modo che si costituisse. E alcuni di loro hanno voluto dissociarsi dal suo gesto, condannandolo senza mezzi termini. La figlia, in particolare, nonostante non abbia mai avuto un vero rapporto con Fantauzzi, ha preso le distanze dal padre. E, dopo l’arresto, ha scritto su Facebook: «È finita, da domani ricomincia un’altra vita».
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