L’indice Rt scende ancora Adesso l’Abruzzo è a 0.8

2 Aprile 2021

Meno tamponi del solito (3.500) fanno diminuire anche i nuovi casi: sono 272 Oggi l’Unità di crisi decide i nuovi Comuni in rosso e se riaprire più scuole dal 7

PESCARA. Mentre l'indice Rt, ovvero il tasso di riproduzione netto della malattia, scende a quota 0.8, l'Unità di crisi regionale, che si riunisce alle 12, è chiamata ad analizzare i dati più recenti, per valutare la situazione nelle quattro province.
All'esito del vertice, verrà ridefinita la mappa dei comuni che si trovano nella zona rossa "alleggerita" disposta dalla Regione. All'ordine del giorno anche le scuole: l'idea del Governo regionale è di riaprirne di più rispetto a quanto previsto dalle misure nazionali.
INDICE RT. In attesa della Cabina di regia e del monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, le anticipazioni pervenute alla Regione Abruzzo parlano di una ulteriore discesa dell'indice Rt, confermando così il trend favorevole già emerso dai dati degli ultimi giorni che, a livello regionale, descrivono un miglioramento ormai consolidato.
La situazione, però, cambia da zona a zona e proprio per questo gli esperti dell'Unità di crisi abruzzese devono analizzare i dati dei singoli territori. ZONA ROSSA. Al momento sono 24 i comuni in zona rossa, ma la mappa dell'area a maggiori restrizioni è destinata ad essere ridisegnata: usciranno le località in cui la situazione è migliorata, vi entreranno quelle che mostrano numeri allarmanti. A rischio, ad esempio, Avezzano, la cui incidenza settimanale di nuovi casi per centomila abitanti viaggia attorni a 250, dato fissato quale soglia di allarme.
Numeri in crescita anche a Vasto, a Bellante e in alcuni piccoli centri, tra cui Corfinio, Roccamorice e San Demetrio ne' Vestini. Le misure decise dall'Unità di crisi e la successiva ordinanza del governatore Marco Marsilio entreranno in vigore dopo le festività di Pasqua. Fino ad allora, infatti, tutta l'Italia è in zona rossa e anche in Abruzzo saranno in vigore le regole nazionali che, a differenza dei quelle regionali, prevedono la chiusura di parrucchieri e centri estetici.
SCUOLE. Altro tema al centro dell'attenzione degli esperti è quello delle scuole. Il decreto del Governo Draghi prevede che dal 7 aprile le attività di scuole dell'infanzia, scuole primarie e delle prime medie si svolgano in presenza. L'Abruzzo, però, vuole andare oltre, consentendo ad un numero maggiore di studenti di tornare in classe. L'intenzione è di riaprire in tutte quelle località in cui i numeri, a detta degli esperti, sono favorevoli.
NUOVI CASI. Intanto i nuovi casi sono 272. Sono emersi però da un numero di tamponi più basso rispetto a quelli processati normalmente nei giorni infrasettimanali (mercoledì, ad esempio, sono stati oltre 4.800). È risultato positivo il 7,7% dei campioni. Le località con più nuovi casi sono Vasto (24), Lanciano (21), Martinsicuro (19), Sant'Omero (11), Teramo (10), Avezzano (10) e Alba Adriatica (10).
RICOVERI. 606 pazienti (-1) sono in terapia non intensiva e 69 (uno in più, con sei nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto resta oltre le soglie di allarme sia per le rianimazioni sia per l'area non critica. Altre 9.466 persone positive al virus (+9) sono in isolamento domiciliare.
VITTIME. Nove i decessi segnalati nell'ultimo bollettino, due dei quali relativi ai giorni scorsi, ma comunicati solo ieri dalle Asl. Riguardano persone di età compresa tra 60 e 94 anni: due in provincia di Chieti, quattro in provincia di Teramo, due in provincia dell'Aquila e una residente fuori regione. Le sette vittime più recenti sono un 60enne di Francavilla, un 65enne molisano, una 74enne di Giulianova, un 74enne di San Salvo, un 78enne di Tornimparte, un 92enne di Teramo e una 94enne di Magliano de' Marsi.