L’industria deve tornare ai primi posti dell’agenda

PESCARA . «Sono convinto che la priorità assoluta, per l’Abruzzo, sia il lavoro». Non ha dubbi Florio Corneli, presidente di Federmanager Abruzzo, a individuare le linee sulle quali dovrà...
PESCARA . «Sono convinto che la priorità assoluta, per l’Abruzzo, sia il lavoro». Non ha dubbi Florio Corneli, presidente di Federmanager Abruzzo, a individuare le linee sulle quali dovrà concentrarsi tutta l’attenzione di chi uscirà vittorioso dalle urne il prossimo 10 febbraio, quando saranno rinnovati gli organismi regionali. Rilanciare l’occupazione, sottolinea, passa attraverso una serie di step.
«Innanzitutto», spiega, «c’è bisogno di un programma industriale, dal momento che l’industria ha un alto valore aggiunto per quanto concerne l’occupazione. L’industria deve tornare ai primi posti dell’agenda regionale». L’elenco delle iniziative principali, per Corneli, è lungo: « Potenziare l’impresa 4.0, favorire la crescita dimensionale delle imprese, favorire sviluppo di nuove managerialità che possano affiancare l’imprenditore, soprattutto nelle pmi, prevedendo anche un bonus per l’assunzione di manager, investire sul lavoro professionalizzante e creare delle competenze legate alle nuove esigenze del mercato».
Sul fronte della spesa, Corneli individua la necessità di «investimenti nell’edilizia pubblica e nell’edilizia scolastica, anche attraverso il recupero di immobili esistenti o sottoutilizzati, interventi diretti a evitare il dissesto idrogeologico, azioni per migliorare il sistema trasportistico, attraverso le reti interconnesse e il potenziamento delle linee». E ancora, per quanto riguarda le infrastrutture, «favorire la crescita intelligente e attrattiva nei territori che rientrano nelle Zes, favorire lo sviluppo dell’economia portuale, recuperare all’esercizio produttivo strutture come gli interporti abbandonarti, favorire il sistema trasportistico integrato su gomma, ferro, aria e mare, così come bisogna implementare i trasporti pubblici facilitando i collegamenti entro e tra le città, sviluppando quello con Roma attraverso la ferrovia, oggi fortemente penalizzata».
Tra le priorità del presidente di Federmanager, «una carta dei servizi regionale valida per tutti, un progetto semplificatorio delle attività lavorative dei dipendenti attraverso l’informatica», ma soprattutto, l’inserimento nei cda delle imprese partecipate dalla Regione «di almeno una figura di chiara esperienza manageriale, introducendo il principio della certificazione delle competenze. Insomma, diamo il posto al più bravo e non al primo dei non eletti».
Sotto il profilo dell’urbanistica, per Corneli, occorre rallentare con la cementificazione, «favorendo il sistema del recupero del patrimonio edilizio esistente», e per quanto concerne il commercio, «un piano che deve avere come obiettivo quello di far tornare le persone a fare la spesa dentro le città». Il che non significa una guerra “talebana” ai centri commerciali, precisa, ma «favorire una sana competizione sia attraverso la leva urbanistica, sia attraverso quella fiscale». E come deve essere il nuovo presidente? «Deve essere una figura di grande autorevolezza, che deve essere in grado di favorire per quanto possibile le aggregazioni di tutte le forze politiche, o la maggior parte di esse. La figura a cui pensiamo deve avere una chiara e corretta visione istituzionale, competenze amministrative, esperienza, deve avere capacità di coinvolgimento, e deve scegliere convintamente l’Europa, anche in una visione diversa rispetto a quella esistente». (a.bag.)

