L’informazione in Abruzzo Al lavoro 2.052 giornalisti 153 testate tra carta, tv e web

A “31 minuti” il presidente Odg, il direttore Telese e l’inviato di guerra Tonacci Il Centro a quota 174mila lettori, Rete8 si conferma tra le prime 50 tv d’Italia
PESCARA. Se noi giornalisti ci mettessimo tutti d’accordo potremmo sostituire gli abitanti di un paese come Pescasseroli: in Abruzzo ci sono 2.052 giornalisti, uno ogni 617 residenti. Più maschi che femmine, più vecchi che giovani, più precari che stabili, questo è il ritratto della categoria. Sono 153 le testate censite dall’Ordine dei giornalisti: quotidiani, televisioni, siti internet che raccontano con regolarità quello che accade nella nostra regione, ma ci sono anche fogli di paese e periodici. Si chiama “È la stampa, bellezza” la seconda puntata di “31 minuti”, il settimanale di approfondimento giornalistico di Rete8 in collaborazione con il Centro in onda questa sera alle ore 22. La regia è di Danilo Cinquino e Antonio D’Ottavio; riprese di Luigi Cinquino.
DENTRO LA NOTIZIA
Un viaggio dentro l’informazione d’Abruzzo per raccontare il lavoro nelle redazioni: in questa puntata, portiamo il pubblico a casa nostra. Tra gli ospiti, il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta, l’inviato di guerra Fabio Tonacci di Repubblica, vincitore del premio giornalistico Antonio Russo, il docente dell’università d’Annunzio e consigliere dell’Odg Andrea Lombardinilo, Pierluigi Ortolano, anche lui docente dell’ateneo di Chieti-Pescara, la giornalista Alessandra Portinari e Roberto Zarriello, giornalista, saggista e comunicatore digitale che esplora il futuro del giornalismo e passa in rassegna il ruolo di internet e dei social con un punto fermo: «L’intelligenza artificiale non è un nemico». Tra i contenuti un’intervista a Luca Telese, direttore del Centro, sull’Abruzzo e sulla politica abruzzese e un’analisi degli ultimi dati televisivi affidata al direttore di Rete8 Carmine Perantuono.
CHI SIAMO
In Abruzzo, i giornalisti professionisti sono 434 (163 donne e 271 uomini): i professionisti sono tutti quelli che esercitano «in modo esclusivo e continuativo» il lavoro del giornalista; i pubblicisti, figure che magari svolgono altri lavori ma fanno anche i giornalisti in modo «non occasionale e retribuito», sono 1.561 (608 donne e 953 uomini); e poi ci sono i praticanti che, dopo 18 mesi di formazione, possono sostenere un esame scritto e orale per diventare professionisti: in questo periodo, sono 19 (8 donne e 11 uomini). Poi, ci sono gli iscritti nell'elenco speciale: 38 (5 donne e 33 uomini).
11 MILIONI DI LETTORI
L’informazione certificata e attendibile è una richiesta costante, sia in Italia che in Abruzzo: i lettori dei quotidiani in Italia sono oltre 11 milioni (11,4), in maggioranza uomini, soprattutto dai 55 anni in su, con un livello di istruzione medio-alto. Ma c’è un altro dato che allarga ancora di più la platea: in media, oltre 31 milioni di persone, dai 14 anni in su, hanno letto un titolo di stampa su carta o in digitale negli ultimi 30 giorni. Prende sempre più piede l’informazione su internet: sono oltre 7 milioni i lettori digitali. Il quotidiano più diffuso in Abruzzo è il Centro con 174mila lettori tra copie cartacee ed edizione internet: significa che un abruzzese su 7, per informarsi, sceglie e legge le pagine del Centro.
CLASSIFICA TV
In esclusiva, “31 minuti” rivela i dati della classifica nazionale delle televisioni: i numeri ancorati su tre parametri – qualità dei programmi tv e dell’informazione, dati degli ascolti e innovazione tecnologica – dicono che Rete8 si conferma tra le prime 50 emittenti televisive private d’Italia: è al 44° posto. Ai primi 5 posti ci sono giganti come la pugliese Telenorba, Videolina della Sardegna, Telelombardia, Canale Italia del Veneto e Napoli Canale 21. La seconda rete abruzzese in graduatoria, all’83° posto nazionale, è Super J; poi sfilano Tv6 al 123°, Info Media News al 127°, Laqtv al 130° e Telemax al 132° su 141.
UN SECOLO DI RADIO
Anche la radio, che ha appena festeggiato il suo primo secolo di vita attraverso cambiamenti tecnologici, sociali e culturali, è sempre gettonata: domenica scorsa, l’Associazione delle radio universitarie italiane ha lanciato una diretta condivisa intitolata “100 anni… e sentirli” e questa iniziativa è partita da RadioFrequenza dell’università di Teramo con Andrea Sangiovanni, docente di Storia contemporanea e Storia dei media, e gli studenti Lorenzo Di Luciano e Anita Buccella.
PREMIO RUSSO
In questi giorni l’Abruzzo ricorda il suo esempio nel giornalismo di guerra: a 24 anni dall’assassinio di Antonio Russo, reporter di Francavilla al Mare ucciso a Tblisi il 16 ottobre del 2000 all’età di 40 anni, il ricordo resta vivo. Russo sospettava l’uso di armi non convenzionali da parte della Russia di Vladimir Putin contro la Cecenia; dopo l'ultima corrispondenza trasmessa a Radio Radicale, Russo era entrato in possesso di una videocassetta che conteneva un filmato dalle scene raccapriccianti, ma quel materiale così importante è diventato il movente del suo omicidio. Sabato alle 17, a Palazzo Sirena di Francavilla, è in programma la cerimonia del premio giornalistico a lui dedicato, un premio per sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo dell'informazione e sulla tutela dei diritti umani nei teatri di guerra. Nell’albo d’oro dei vincitori del premio Russo figurano giornalisti come Anna Politkovskaya, Ettore Mo, Pino Scaccia, Monica Maggioni e Lorenzo Cremonesi. Quest’anno i vincitori sono l’inviata del Tg1 in Ucraina Stefania Battistini e il suo operatore, Simone Traini, per la sezione tv: prima inseriti nella lista dei ricercati, adesso sulla giornalista del Tg1 e sull’operatore tv pende un ordine d’arresto emesso dalla Russia di Putin perché accusati di essere entrati illegalmente sul territorio russo, nella regione di Kursk, al seguito delle truppe d'invasione ucraine; Fabio Tonacci della Repubblica nella sezione carta stampata per i reportage dall’Ucraina e da Gaza; Andrew Spannaus di RaiNews24 per la sezione podcast; Gabriele Micalizzi per la fotografia; premio alla carriera al fotografo Mauro Galligani.

