L’iniziativa piace alle giovani coppie «Che bello dirsi di sì davanti al mare»

3 Gennaio 2015

PESCARA. Troppe puntate di Beautiful viste, o semplicemente il sogno di sposarsi in un luogo meno formale del solito, magari a piedi nudi. L'idea del matrimonio in spiaggia in generale piace, fatti...

PESCARA. Troppe puntate di Beautiful viste, o semplicemente il sogno di sposarsi in un luogo meno formale del solito, magari a piedi nudi. L'idea del matrimonio in spiaggia in generale piace, fatti salvi alcuni accorgimenti d'obbligo nel giorno della cerimonia: che succede se piove? Dove va a finire la sabbia? Il vestito si sporcherà? Tacchi o piedi scalzi? Dubbi che assillano per lo più le future spose, più attente al dettaglio ma anche altrettanto desiderose di un servizio fotografico che richiami Pescara e il suo mare, i trabocchi, e il suo ponte più bello.

Tra le coppie che sognano il matrimonio al mare c'è il panorama variegato di chi vede il traguardo delle nozze assai vicino, chi vorrebbe ma ora non può, e chi lo ha raggiunto da poco ma se avesse potuto un pensierino sul wedding stile Beautiful l'avrebbe considerato.

«Qualora scegliessi il rito civile per il mio matrimonio, mi piacerebbe l'idea di celebrarlo in spiaggia anziché in Comune», dice Paola Antonelli e il suo fidanzato Stefano approva, «certo sono un tipo romantico, mi piacerebbe una spiaggia isolata».

Per Angela Cocco e la compagna Monica Di Lanzo poter concepire il matrimonio in spiaggia «sarebbe già un bel passo avanti, vorrebbe dire che i diritti sono uguali per tutti ed ognuno può coronare il suo sogno d'amore». «Come idea è carina», sostengono, «luogo meno formale, cerimonia meno formale, vestito più pratico, mi piace».

Non la pensano così Azzurra Pasca e Massimo, che trovano «l'idea del matrimonio sulla spiaggia poco pratica». «A noi piacerebbe la campagna», dicono.

«Piedi scalzi in riva al mare? Carino», afferma Valerio Stipani, che poi però viene subito ripreso dalla sua futura sposa Chiara: «Io forse non la sceglierei come location per una serie di motivi: vento, audio pessimo, sabbia, poca intimità. Il posto è bello, la sabbia e il mare pure, ma io al più ci andrei a fare le foto post rito».

Alessandro Del Vecchio e Giulia si sono appena sposati e lo hanno fatto in chiesa, ma anche a loro l'idea non sarebbe dispiaciuta, a patto di mantenere il rito religioso.

«Sarò antico», commenta Alessandro Del Vecchio, «ma per me il matrimonio è prima di tutto un sacramento. Chiesa o spiaggia deve esserci comunque il rito religioso. Poi ritengo che il Signore sia ovunque, quindi ben venga la spiaggia».

«La spiaggia», aggiunge, «così come un prato, o la campagna». «Ironicamente, infine, mi chiedo», conclude il neo sposo, «ma se succedesse come alle nostre nozze, quando il giorno precedente c'erano 40 gradi, mentre quello del matrimonio pioveva, in spiaggia come si fa?».

Paola Toro

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