L’inviato di Striscia: «La meritocrazia? Bisogna meritarsela»

7 Maggio 2015

Luca Abete incontra gli studenti dell’università d’Annunzio per la tappa pescarese del viaggio “Non ci ferma nessuno”

PESCARA. Grande successo della tappa pescarese del tour "Non ci ferma nessuno", il viaggio di Luca Abete negli atenei italiani. Una iniziativa promossa da un team giovane e vivace con l'obiettivo di spronare e motivare tutti gli studenti ad "avere un sogno" come lo stesso Luca ha dichiarato ai microfoni di AfterRadio, la web radio ufficiale dall'università d'Annunzio.

Tanti gli studenti che hanno lasciato il proprio curriculum agli stand di alcune delle aziende partner dell'iniziativa come Media western, che sottoponeva i ragazzi a un colloquio di lavoro in loco, Tecnocasa o Asus che ha fornito gli smartphone con cui i partecipanti hanno condiviso le proprie foto o video.

Grazie ai questionari promossi da Campus Mentis in collaborazione con l'università La Sapienza di Roma, verrà presentato, il 24 giugno prossimo, il risultato della ricerca sociologica che porterà al perfetto identikit dell'universitario italiano che, nella maggior parte dei casi, si divide tra studio e lavori saltuari.

C'è chi, cominciando come animatore turistico, ha finito per studiare economia con l'obiettivo di affermarsi nel settore o chi ha scelto l'università nonostante i dubbi e molti consigli negativi.

«La meritocrazia esiste ma bisogna meritarsela» è stato il mantra che l'inviato di Striscia, in veste di motivatore ha spiegato a tutti gli studenti che hanno affollato l’aula Federico Caffè dell’università, già prima dell'inizio dell'incontro.

«Ho cominciato come animatore per bambini, poi sono passato alle televisioni locali. Sono arrivato a Striscia La Notizia senza l'aiuto di nessuno» ha raccontato Abete rispondendo alle domande dei ragazzi dell'ateneo abruzzese. «Il futuro non deve essere visto come un incubo ma come un percorso verso un obiettivo da raggiungere. La meritocrazia parte innanzitutto da noi stessi: dobbiamo, giorno dopo giorno, meritarci quello che vogliamo, credendo sempre nelle nostre potenzialità».

Il decano dell'ateneo, professor Landini, ha rappresentato il magnifico rettore e tramite il racconto delle proprie esperienze personali ha dimostrato a tutti che è la motivazione e la voglia di fare nonostante numerosi "no" o numerose porte chiuse in faccia possano aiutare gli studenti a raggiungere i proprio sogni.

E l'Abruzzo è stata una tappa fondamentale di questo tour: l'università dell'Aquila, infatti, è stata nominata capitale del tour 2014-2015 poiché al meglio rappresenta la voglia di non fermarsi davanti a nessun ostacolo e ripartire nonostante le numerose difficoltà. Termina a Napoli questa edizione del tour con la promessa di ritornare il prossimo anno.

Tutte le testimonianze saranno raccolte su www.noncifermanessuno.org.

©RIPRODUZIONE RISERVATA