L’Iss conferma: Covid ripartito in Abruzzo

1 Ottobre 2022

Ieri 967 contagi, cioè il 56% in più della settimana precedente. I casi attivi sempre più vicini a 30mila

È di nuovo impennata. I numeri parlano chiaro: ieri 967 contagi, cioè il 56% in più del venerdì precedente, quando, a condizioni statistiche simili, in Abruzzo i casi furono 618.
E che i numeri della pandemia siano di nuovo in crescita a causa del cosiddetto “effetto autunno”, lo conferma anche l’Istituto Superiore di Sanità che, nel suo report settimanale pubblicato ieri, indica in rialzo il trend dei casi di positività segnandolo con una inequivocabile freccia rossa diretta verso l’alto. Del resto l’indice di trasmissibilità del virus, cioè l’Rt che indica quante persone vengono contagiate da un soggetto positivo, è ancora sopra alla soglia epidemica fissata a uno: per l’Abruzzo adesso è di 1,05.
A differenza di altre regioni italiane, però, quella abruzzese non fa evidenziare un trend in salita dei focolai. Il monitoraggio dell’Iss dà altre due buone notizie almeno all’Abruzzo: al momento non ci sono allerte, mentre il rischio di un repentino peggioramento della pressione ospedaliera resta “moderato”.
QUASI 30MILA CASI ATTIVI
I 967 casi segnalati dal bollettino regionale di ieri sono stati individuati attraverso 4.715 tamponi (701 quelli molecolari e 4.014 quelli antigenici eseguiti nelle farmacie): il tasso di positività dei test è stato quindi del 20,51%.
E l’Abruzzo resta una delle regioni più colpite dai contagi in Italia in proporzione alla popolazione residente: ha infatti un’incidenza di 481 casi registrati nell’ultima settimana ogni centomila abitanti, dato che è al quinto posto in Italia ma primo tra le regioni del Sud, dietro soltanto a Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Umbria.
È ancora una volta del Chietino il record giornaliero di casi, con 288 nuovi positivi registrati ieri, cioè esattamente cento in più dei 188 dell’Aquilano. In mezzo ci sono il Pescarese con 241 contagi e il Teramano con 227. Ma in rapporto alla popolazione è quella pescarese la provincia la più colpita, con incidenza di 510 casi individuati nell’ultima settimana ogni centomila abitanti, seguita dal Chietino con 491, poi il Teramano con 437 e l’Aquilano con 419.
Tra le città, ad aver fatto registrare più casi nelle ultime 24 ore è stata invece Pescara con 74 casi, seguita però a ruota dall’Aquila a 69. Staccate Chieti e Montesilvano con 40 contagi in un giorno.
Al netto dei 911 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi risale leggermente avvicinandosi sempre più a quota 30mila: sono 29.523 per l’esattezza.
SEI RICOVERATI IN PIù
Di questi, 136 sono ricoverati nei reparti ospedalieri ordinari: il loro numero è salito di sette unità nelle ultime 24 ore. Scende di una unità, invece, il numero dei pazienti ricoverati in Terapia intensiva: ora sono soltanto due in regione.
Ma il bollettino regionale di ieri segnala un’altra vittima del virus tra gli anziani: si stratta di un 95enne, che porta il tragico conto totale delle vittime abruzzesi delle complicanze del Covid a quota 3.667 dall’inizio della pandemia.