L’opposizione: «Pescara è diventata la città contro lo sport»

12 Marzo 2015

Esplode la polemica da parte dell’opposizione che contesta gli aumenti delle tariffe per gli impianti sportivi. «Oggi finalmente scopriamo il bagno di sangue a cui questa amministrazione ha...

Esplode la polemica da parte dell’opposizione che contesta gli aumenti delle tariffe per gli impianti sportivi. «Oggi finalmente scopriamo il bagno di sangue a cui questa amministrazione ha sottoposto le associazioni sportive dilettantistiche locali», ha affermato il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco, «gli aumenti per le società calcistiche amatoriali, di seconda e terza categoria, arrivano fino al 300 per cento. Tutto questo comporterà una mazzata nei confronti di quello sport che svolge ancora una funzione sociale. Le casse comunali vedranno un notevole calo degli incassi a causa della sicura defezione di molte associazioni che non riusciranno a reggere i costi di una stagione sportiva». Duro il commento anche del consigliere di Pescara futura Carlo Masci. «L’aumento delle tariffe degli impianti sportivi», ha osservato, «è l’ennesimo scempio perpetrato dal sindaco Alessandrini e dal vice sindaco Del Vecchio questa volta contro lo sport. Pescara, da città europea dello sport, è diventata città contro lo sport. La maggior parte delle società dilettantistiche scomparirà». Per i consiglieri di Ndc Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, «con questi aumenti il centrosinistra ha dimostrato una scarsa conoscenza del tessuto sportivo locale, perché si è fatto solo un ragionamento prettamente ragionieristico».