L’orgoglio degli ultimi che resta nella storia

di LUIGI DI FONZO Perché anche i pescaresi di fede bianconera oggi devono tifare Pescara? Senza utilizzare le semplificazioni scontate del tipo “passione genuina”, “appartenenza” o peggio,...
di LUIGI DI FONZO
Perché anche i pescaresi di fede bianconera oggi devono tifare Pescara? Senza utilizzare le semplificazioni scontate del tipo “passione genuina”, “appartenenza” o peggio, “pescaresità”, voglio mestamente ricordare una partita giocata allo stadio Adriatico il 30 maggio 1993: Pescara-Juventus, appunto. Allenatore di quella squadra che, tanto per cambiare, lottava per “conquistare” l’ultimo posto in classifica, era Vincenzo Zucchini, scomparso nel 2013.
Mio padre Giuliano, juventino doc, non vedeva l’ora di solcare le scale dei Distinti e tifare in questo caso per la squadra migliore (la Juve appunto), che invece in classifica si trovava dietro a Milan e Inter (quell’anno fu il Milan di Berlusconi a vincere il campionato). La vittoria a Pescara era necessaria per tentare di agguantare almeno l’Inter, e per l’occasione il bravo Trapattoni schierò la sua rosa migliore: Peruzzi, Carrera, Marocchi, Galia, Kohler, Julio Cesar, Di Canio, Conte, Ravanelli, Baggio (sì, proprio Baggio) e Moeller. Zucchini mise in campo Marchioro, Alfieri, Sivebaeck, Dunga, Dicara, Nobile, De Juliis, Palladini, Allegri (sì, proprio Max), Compagno (sostituito da Martorella, che segnò anche una rete). All’andata il Pescara aveva perso a Torino per 2-1. Ravanelli segnò al 2° minuto . Ora inizia la goleada, pensammo tutti. E invece la partita finì con un clamoroso 5-1 per il Pescara. A segnare su rigore fu anche il nostro Allegri. Un’emozione unica. Pianse anche mio padre. La Juventus che oggi si presenterà all’Adriatico non è quella del quarto posto del campionato 1992/93, ma quella del primo posto che ha segnato tre gol al Barcellona. Il Pescara invece è sempre quello dell’ultimo posto in classifica. Ma per chi conosce l’orgoglio pescarese, oggi sarà d’obbligo ricordare (sognare?) il 30 maggio 1993.

