L’orsa Gemma fa irruzione in una palazzina di Scanno Adesso si valuta la cattura

12 Settembre 2023

Il plantigrado sale quattro piani di scale, danneggiati alcuni infissi e rivestimenti Controlli intensificati. Il Parco: comportamento insolito, non è spinta dalla fame

SCANNO. L’orsa Gemma entra in un condominio, sale fino al quarto piano e danneggia infissi e rivestimenti. La più longeva dei plantigradi del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise torna a far parlare di sé.
Dopo essere stata sorpresa solo qualche giorno fa a dormire all’interno di una pizzeria del paese dopo aver divorato ciò che era alla sua portata, nella notte tra domenica e lunedì è entrata in un condominio nel centro di Scanno. L’atteggiamento insolito di Gemma preoccupa il Parco e i residenti e non si esclude di doverla chiudere in un recinto se la situazione dovesse peggiorare.
L’INCURSIONE
A dieci giorni dall’uccisione di Amarena a San Benedetto dei Marsi per mano di Andrea Leombruni, un altro plantigrado confidente, la 24enne Gemma, è entrata in una palazzina riuscendo a raggiungere i piani alti lasciando le impronte ovunque.
Quasi tutti almeno una volta l’hanno vista aggirarsi per una strada o un vicolo del paese. Ma nessuno fino a ieri avrebbe mai creduto che sarebbe stata in grado di entrare in un appartamento. Erano le 4.30 circa quando in un condominio in viale del Lago, proprio sopra la pasticceria “Pan dell’Orso”, a 150 metri circa dalla piazza centrale, i residenti hanno avvertito dei rumori. Il primo ad accorgersi che stava accadendo qualcosa di strano è stato Silvio Silvestri, carabiniere in congedo, che poi ha denunciato l’accaduto sui social. Inizialmente pensava fosse qualche condomino e non si è preoccupato più di tanto. Poi, dal momento che il baccano continuava, ha capito che c’era qualcosa di anomalo. Poco dopo, uscendo sul pianerottolo, ha realizzato che gli aveva fatto visita l’orsa Gemma.
Il plantigrado si è trovata davanti la porta delle cantine, l’ha divelta riuscendo ad entrare all’interno del condominio. Una volta dentro ha buttato a terra uno scatolone con dentro scope e buste, forse alla ricerca di cibo, e poi ha preso le scale ed è salita fino al quarto piano lasciando impronte e altre tracce del suo passaggio. Da sola, probabilmente facendo il percorso inverso, è tornata indietro ed è uscita allontanandosi.
INTENSIFICATI I CONTROLLI
Il Parco per ora non riesce a dare spiegazioni su ciò che è accaduto. Ma vuole andare a fondo alla vicenda. Già ieri sera sono stati intensificati i controlli per monitorare Gemma e capire il suo atteggiamento.
Il direttore dell’area protetta, Luciano Sammarone, conosce bene l’orsa e sa che il comportamento assunto negli ultimi giorni è insolito.
«Non era mai entrata in una abitazione, che sia un albergo, un ristorante, tanto meno un condominio», ha chiarito Sammarone, «qualcosa è cambiato e non credo che sia la fame a spingere Gemma dentro un condominio. Ha circa 24 anni, è anziana come una persona di 75-80 anni».
Ieri sono stati effettuati dei controlli all’interno della palazzina dove si è introdotta l’orsa e ieri sera una pattuglia del Parco è stata destinata al monitoraggio di Scanno. Il direttore Sammarone ha raccomandato a tutti di chiudere bene le porte. «Ci siamo sentiti con l’Ispra, stiamo cercando di capire», ha concluso, «aumentare la prevenzione è l’unica cosa che possiamo fare. All’albergo e al ristorante dove è entrata abbiamo messo i recinti elettrificati, certo non li possiamo mettere ai condomini. Rischiamo di dover andare incontro all’opzione di mettere Gemma in un recinto. Non è più riproduttiva, togli dalla natura un animale che devi solo accompagnare nella vecchiaia. Ricominciare a sparare proiettili di gomma a Gemma, per dissuaderla, non funziona».
PREOCCUPAZIONE IN PAESE
A Scanno tutti sono abituati a vedere Gemma, ma ora in molti cominciano ad avere paura. «Non possiamo negare che c’è preoccupazione in paese», ha evidenziato il sindaco, Giovanni Mastrogiovanni, «ci siamo sentiti con il parco e da subito ci hanno assicurato che intensificheranno i controlli. Ci sarà una vigilanza più fitta e attiva su tutto il territorio comunale e se non dovesse bastare verranno presi provvedimenti ulteriori e più restrittivi. È chiaro che i condomini sono tesi per l’accaduto e i residenti impauriti, chiediamo a tutti la massima prudenza».
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