L’ospedale avrà Cardiochirurgia

7 Marzo 2017

Stop ai trasferimenti a Chieti, nasce la Consulta clinica per la struttura di 2° livello

PESCARA. Il reparto di cardiochirurgia dovrebbe essere trasferito dall'ospedale di Chieti a Pescara, nel quale dovrebbe nascere un ospedale di 2° livello, per evitare che un paziente, ad esempio politraumatizzato, avendo riportato danni in diversi organi, debba essere trasferito da un ospedale all'altro per le cure. È questa la richiesta che arriva dalla neo-costituita Consulta clinica, formata dai primari e dai dirigenti medici dell'ospedale di Pescara, che, messi insieme, rappresentano la totalità delle discipline operanti nella struttura più grande della regione. La Consulta ha già chiesto un'audizione al consiglio comunale e al consiglio regionale, per rappresentare le motivazioni tecnico-cliniche dell'operazione, ed è composta, oltre che dal portavoce, il primario del reparto di nefrologia e dialisi dell'ospedale civile, Antonio Ciofani, da Patrizia Accorsi, di medicina trasfusionale, Alberto Albani, del pronto soccorso, Antonio Antico, di chirurgia vascolare, Roberto Antonacci, di neurofisiopatologia, Giuliano Ascani, di chirurgia maxillo-facciale, Massimo Basti, di chirurgia generale, Giuseppe Calabrese, di genetica medica, Claudio Caporale, di otorinolaringoiatria, Ettore Colangelo di chirurgia epato-bilio-pancreatica, Valerio De Francesco, di medicina nucleare, Giancarlo Di Battista, di medicina interna, Carmine D'Incecco, di neonatologia, Rocco Erasmo, di ortopedia e traumatologia, Paolo Fazi, di microbiologia, Marco Gabini, di reumatologia, Carlo Garufi, di oncologia, Giovanni Iannetti, di ecografia internistica, Adriano Lauri, di gastroenterologia, Antonella Legge, di dermatologia, Giuliano Lombardi, di pediatria medica, Gabriele Lombardozzi, della stroke unit, Michele Marullo, di oculistica, Leonardo Marzio, di fisiopatologia gastroenterologica, Enzo Monteferrante, della day surgery, Luigi Mosca, di pneumologia, Leonardo Paloscia, della Utic, Giustino Parruti, di malattie infettive, Gerardo Rasetti, di cardiologia, Maurizio Rosati, di ostetricia e ginecologia, Roberto Renzetti, di urologia, Emilio Simeoni, di geriatria, Giulia Sindici, di anatomia patologica, Sabatino Trotta, di psichiatria, Tullio Spina, di anestesia e rianimazione, Lamberto Zara, di chirurgia plastica, e Donato Zotta, di neurochirurgia. I dirigenti medici sono Luigi Clerico, di microbiologia, Arcadio Damiani, di radiologia, Antonio Fabio De Filippis, di chirurgia toracica, Vittorio Di Michele, di psichiatria, Fabio Di Stefano, di pneumologia, Giancarlo Guerrieri, di nefrologia e dialisi, Luigi Sardella, di chirurgia pediatrica, e Giancarlo Rolandi, dirigente biologo dell'area ematologica.

Vito de Luca