«L’ospedale non può funzionare senza i servizi essenziali»

Popoli. Sindacati e rsu della Cgil criticano l’Atto aziendale Asl «Non sono state rispettate tutte le nostre richieste»
╘di Walter Teti
POPOLI. Il 12 maggio scorso, la Asl di Pescara ha approvato l'Atto aziendale che, tra le altre cose, stabilisce attribuzioni e funzioni per l’ospedale di Popoli. Decisioni che però non sono condivise dalla rsu aziendale e dalla organizzazioni confederali, che ora promettono battaglia per vedere il polo sanitario cittadino completo di quei servizi e reparti operativi che lo qualificano come ospedale.
«Pur apprezzando il lavoro delle direzioni generale e sanitaria, nel recepire parte delle istanze riassunte nel nostro documento di integrazione alla prima stesura dell'Atto aziendale, dopo gli incontri con i sindaci» spiega Enzo Sabatini, responsabile della rsu Cgil, «riteniamo che le decisioni prese non vadano nella direzione giusta, cioè quella della applicazione totale del decreto legge numero 8, del 9 febbraio scorso, che potrà esserci solo con un intervento congiunto di Regione e Asl. Popoli non può prescindere dall'inserimento di unità operative complesse, dipartimentali, semplici e Ap e, in particolare, sono da considerarsi le strutture di emergenza e di protezione civile visto il rischio sismico ed idraulico del nostro territorio che richiede uno standard qualitativo di alto livello».
Nel dettaglio, i sindacati chiedono il reinserimento Uos e della direzione medica del presidio, il servizio di Cardiologia h24, le trasformazioni dell'Uos di Radiologia e reinserimento dell'Uosd di diagnostica per Immagine, dell'Uosd di Medicina e chirurgia d'Urgenza in Uosd di Pronto soccorso h24, dell'Uoc di Medicina Fisica e Riabilitativa e reinserimento dell'Uoc di Medicina Fisica e Riabilitativa II e III Livello con valenza regionale. La richiesta si completa con i reinserimenti dell'Uos di Riabilitazione Cardiopolmonare delle Ap di Riabilitazione Motoria, Cerebrolesi, Ambulatorio Diagnostico-Terapeutico di Oncologia, di Farmacia Popoli e dell'Uos di Malattie dismetaboliche e riabilitazione nutrizionale con valenza regionale. «Queste modifiche» chiude Sabatini «trovano la copertura del personale e finanziaria in attuazione al decreto sisma, ripristinando anche le risorse precedentemente sottratte o accantonate per il nostro ospedale».
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