L’outlet Brioni verso la chiusura I 4 dipendenti saranno ricollocati

Penne, lo store di contrada Cirolo dovrebbe sparire entro il prossimo febbraio. Allarme dei sindacati D’Addazio (Cisl): da riavviare le trattative per il contratto. Ronca (Cgil): serve un incontro con l’azienda
PENNE. L’outlet Brioni di contrada Cirolo, a Penne, si prepara a chiudere entro febbraio. La notizia circolava in paese già da qualche giorno e le sigle sindacali non hanno nascosto la loro preoccupazione. Nello store pennese lavorano quattro dipendenti che dovrebbero essere riposizionati.
«Durante la riunione del comitato aziendale europeo del 14 dicembre», spiega il segretario regionale del comparto moda Femca Cisl, Leonardo D'Addazio, «ho chiesto ai vertici Kering la motivazione di tale decisione, sostenendo che oltre a delle buone performance, l’outlet pennese rappresenta anche una sorta di benefit per i dipendenti di Roman Style, i quali possono acquistare capi di qualità a un prezzo ragionevole. La risposta è stata che loro non erano al corrente e che si sarebbero informati. Spero che con questa iniziativa possa cambiare qualcosa, anche se sembra che la decisione sia già stata presa».
Un segnale che preoccupa anche alla luce delle difficoltà dei lavoratori Brioni a sbarcare il lunario per via della riduzione degli orari di lavoro. «L’azienda», va avanti D’Addazio, «a luglio scorso, in un comunicato interno rivolto ai lavoratori, spiegò che la vertenza per l’area industriale era chiusa e che non ci sarebbero stati ulteriori licenziamenti. Ho anche sottolineato le difficoltà economiche dei dipendenti che sia prima, ma soprattutto adesso con la riduzione di orario e di conseguenza salariale, si rivolgono a finanziarie per la cessione del quinto dello stipendio, che applicano tassi al limite dell’usura. Per sopperire a questo, ho chiesto di iniziare al più presto le trattative per il rinnovo del contratto integrativo (la rsu ha già presentato la piattaforma), per rafforzare il sistema di welfare già esistente, come i voucher che anche quest’anno saranno consegnati prima delle ferie di Natale. Il clima in azienda non è sereno, spero al più presto che la società», conclude D’Addazio della Cisl, «ci faccia partecipi delle iniziative che intende mettere in atto per uscire al più presto da questa situazione». Anche il segretario regionale della Cgil, Domenico Ronca, si è detto assai preoccupato della situazione.
«Abbiamo chiesto ai vertici aziendali un incontro per capire i dati di produzione e vendita, e a che punto ci troviamo rispetto alle previsioni dello scorso aprile», ha detto Ronca. Le riduzioni di orario ai dipendenti sono conseguenza di ciò che si produce e si vende. Dopo la decisione di separare la propria strada da quella del creativo australiano Justin O'Shea, la Brioni ha la necessità di rilanciare il marchio puntando su un prodotto sartoriale di alta qualità. La strada per far tornare le commesse ai livelli di un tempo è irta, ma nell’azienda pennese ci sono le capacità professionali e sartoriali per tornare grandi.
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