L’Ue confida nella saggezza di Mattarella Parigi e Berlino scosse, esultano i populisti
Adesso che le elezioni italiane hanno materializzato tutte le loro paure più profonde, le istituzioni europee si chiudono a riflettere in silenzio. Bruxelles lancia solo due messaggi. Il primo è per...
Adesso che le elezioni italiane hanno materializzato tutte le loro paure più profonde, le istituzioni europee si chiudono a riflettere in silenzio. Bruxelles lancia solo due messaggi. Il primo è per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel quale ripone ogni fiducia perché faccia nascere un Governo «stabile». Il secondo è per tenere buoni i mercati: «Keep calm and carry on», restate calmi e andate avanti, il motto affisso sui muri di Londra dal Governo britannico nel 1939 per tenere alto il morale della popolazione sotto i bombardamenti tedeschi. Mutatis mutandis, l'aria che tira nei corridoi è carica di una tensione simile: un'attesa con troppe incognite, e la paura di ritrovarsi a dialogare con un Governo Lega-5 stelle che si metta di traverso su ogni decisione comunitaria. Anche Francia e Germania, altrettanto scosse dal sorprendente risultato dei partiti anti-sistema ed euroscettici in uno dei Paesi fondatori dell'Ue, guardano a Mattarella e confidano nella sua figura di garante. Con la speranza che trovi un equilibrio tra le forze politiche in grado di preservare il ruolo che l'Italia ha giocato fino ad oggi in Europa. Per ora comunque, a parte l'esultanza dei populisti (Le Pen e Wilders in testa), il resto d'Europa resta a guardare. Cercando di fare meno rumore possibile per non alimentare allarmismi soprattutto sui mercati.

