L’ultima beffa al rione senza regole

12 Novembre 2014

I furti di tombini, le minacce di chi rifiuta la differenziata: così si vive a Fontanelle

PESCARA. Ben 3500 residenti circa, in questo quartiere a sud ovest dalla città, nel quale se sono cessate le ritorsioni, come negli anni passati, contro ad esempio alcune associazioni presenti sul territorio, il disagio però continua. A partire dalle occupazioni abusive nelle case popolari, una decina negli ultimi tempi, per passare ai tombini ai quali vengono sottratti le grate, come ha riferito il presidente dell’associazione Insieme per Fontanelle, Nello Raspa, e dunque lasciati aperti con evidente pericolo, soprattutto di notte, sia per i pedoni sia per automobilisti e conduttori di bici e scooter. Per non parlare, hanno poi denunciato alcuni abitanti della zona, della sporcizia che si incontra: per alcuni, il solo cercare di far valere, nei confronti delle persone che non rispettano la raccolta differenziata, la normativa vigente, può trasformarsi in una situazione potenzialmente gravida di conseguenze personali. «Qui», ha raccontato Lucia Di Brigida, durante un incontro che si è tenuto sabato scorso nel la sede dell’associazione guidata da Raspa, «se fai notare a qualcuno che la spazzatura deve essere separata, rischi grosso». Inoltre c’è chi rileva, ancora, una mancanza di marciapiedi. «Alla fermata dell’autobus numero 15», ha aggiunto Calogero Millemaci, «non ve ne sono ed è pericoloso camminare pertanto in mezzo alla strada». Ma Millemaci, che vive con la moglie, Letizia Carulli in via Caduti per Servizio, ha anche fatto notare che all’altezza del civico 38 della via, vi è un muro crollato il 2 dicembre 2013, dopo l’alluvione, mai più riparato. Un degrado, hanno riferito durante l’appuntamento dell’associazione Insieme per Fontanelle, al quale hanno preso parte anche esponenti del M5S, che riguarda anche gli spazi che custodiscono i contatori della abitazioni, «pieni di materiale di ogni tipo», ha evidenziato Domenico Pettinari, consigliere regionale pentastellato. Un quadro generale per il quale l’associazione Codici, attraverso l’avvocato Katia Ferri, ha annunciato un esposto-denuncia in procura, il quale dovrebbe essere presentato in settimana.

Vito de Luca