L’ultima pioggia di milioni anti-frane per 9 casi urgenti

15 Marzo 2018

PESCARA. Un gruppo di case che sta per essere trascinato letteralmente nel baratro. Continue erosioni, sgomberi, ordinanze per il divieto di utilizzo di aree e manufatti. E' la situazione che si è...

PESCARA. Un gruppo di case che sta per essere trascinato letteralmente nel baratro. Continue erosioni, sgomberi, ordinanze per il divieto di utilizzo di aree e manufatti. E' la situazione che si è venuta a creare a Fossacesia, in località Bonavia, area interessata da una imponente frana, che peggiora ad ogni ondata di maltempo. Ora, dopo una lunga attesa dei residenti, arrivano i soldi per risolvere la questione.
Fossacesia, infatti, è tra i nove comuni che, nel complesso, saranno destinatari di tre milioni 476mila euro necessari per finanziare interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico. Le risorse, derivanti dalle economie del Fondo Coesione Sociale 2007-2013, sono state sbloccate dall'Agenzia per la Coesione territoriale. Gli interventi, oltre a Fossacesia, interessano otto comuni: Manoppello, Bolognano, Roccamorice, Penne, Atri, Bisenti, Notaresco e Casalincontrada. «Il piano d'azione messo in atto dall'attuale governo regionale non ha pari nella storia dell'Abruzzo e anche in quella di molte altre Regioni italiane», sottolinea il presidente di Regione, Luciano D'Alfonso, nell'illustrare gli interventi durante una conferenza stampa a Pescara.
Interventi che, in particolare, riguardano, oltre alla località Bonavia di Fossacesia, destinataria di un milione di euro, via Lungofiume a Manoppello per 150mila euro, Sant'Ilario e la ex Ss553 ad Atri per 450mila euro, il centro e località Case Scocchia a Bisenti per 450mila euro, la frazione di Piano d'Orta a Bolognano per 100mila euro, via Dante Alighieri a Casalincontrada per 276mila euro, il centro storico di Notaresco per 450mila euro, contrada Collalto a Penne per 400mila euro, la strada provinciale Roccamorice-San Valentino a Roccamorice per 200mila euro.
La Regione ora comunicherà formalmente ai beneficiari la concessione del finanziamento, così da consentire di avviare le procedure degli appalti.
Ad aprile scorso era stata la Giunta regionale ad approvare la delibera per la riprogrammazione delle economie dell'Fsc 2007-2013, che ha ottenuto parere positivo sia dal ministero dell'Ambiente sia dagli altri enti coinvolti. E D'Alfonso lancia un appello ai sindaci, affinché procedano in modo spedito: «C’è un documento dell'Agenzia per la Coesione», spiega, «dove si evidenzia come le risorse sono state pienamente liberate e sono sostanzialmente contabilità di competenza e di cassa».
«Se io fossi sindaco», incalza D'Alfonso, «già avrei fatto il bando di gara. I primi cittadini possono partire, io l'avrei già fatto», ribadisce, «ma da domani possono partire gli avvisi di gara per la scelta dei contraenti».
Infine il presidente di Regione si sofferma su quanto è stato fatto in materia negli anni del suo governo regionale e sul «grande lavoro di liberazione di risorse finanziarie per quanto riguarda la lotta al dissesto idrogeologico con l'intenzione della mitigazione. Questo è un piano che presto vedrà ulteriori piani, ulteriormente liberati, per esempio da parte del Ministero dell'Ambiente. Probabilmente lunedì o martedì», annuncia, «ci arriva un'altra liberazione di fondi che ci consente di procedere per quanto riguarda gli appalti».
Lorenzo Dolce