L’ultima telefonata al fratello «Era tranquilla, come al solito»

14 Giugno 2018

PESCARA. Si sentivano ogni giorno lei e il fratello Giancarlo, della famiglia “Briosi ferramenta” che tra Pescara e Montesilvano ha gestito cinque punti vendita, prima che proprio Giancarlo avviasse...

PESCARA. Si sentivano ogni giorno lei e il fratello Giancarlo, della famiglia “Briosi ferramenta” che tra Pescara e Montesilvano ha gestito cinque punti vendita, prima che proprio Giancarlo avviasse un’attività nel settore del legname a cui, prima di trasferirsi in Friuli, aveva collaborato anche Donatella. Un anno di differenza e un legame che neanche la lontananza trentennale di lei aveva indebolito. Anche ieri mattina, prima di essere assassinata dall’ex marito, Donatella Briosi si era sentita telefonicamente con il fratello Giancarlo che con i figli Eloisa ed Edoardo abita ancora nella casa di famiglia di via Regina Elena, a Pescara, dove Donatella tornava quelle poche volte, ormai, che rientrava in città. «Era tranquilla, come al solito», rivela ancora scosso il nipote Edoardo, «niente che la facesse sentire preoccupata». E invece di lì a poco è stata uccisa dall’ex marito da cui era separata da circa otto anni, il secondo marito conosciuto in vacanza a Cortina e che nel frattempo si era risposato e aveva avuto un figlio. Figli che non aveva Donatella, donna appassionata che aveva riversato tutte le sue energie nel lavoro da sommlier e nell’associazione nazionale Donne del vino. «Un gesto folle, una cosa premeditata», dice il giovane nipote che ribadisce, «non c’erano avvisaglie da parte sua, è stata una cosa che ha colto tutti di sorpresa». Un odio nei suoi confronti che neanche Donatella Briosi poteva minimamente immaginare, anche se piccole discussioni tra i due c’erano. Ma nulla che potesse far presagire un simile epilogo.
Una tragedia rimbalzata immediatamente a Pescara dove Donatella Briosi era stata ragazza, aveva frequentato l’istituto tecnico Acerbo e dove, tramite Facebook, aveva riallacciato diversi contatti. «Ci eravamo ritrovate su Facebook proprio qualche tempo fa», racconta Ilaria Conio, del noto negozio di fiori, «quando torno a Pescara non vedo l’ora di passare, mi aveva scritto. Una donna veramente intelligente, estremamente positiva, che pensava cento cose e ne faceva mille. Sempre protettiva con il fratello». E proprio il fratello, avvisato da una telefonata, è partito ieri di gran carriera verso Udine. Il tempo di completare tutto ciò che le indagini e la burocrazia richiederanno e poi riporterà la sorella Donatella a Pescara, nella cappella di famiglia.(s.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.