L’ultimo abbraccio della moglie: basta soffrire, vai

Il racconto di Federica: «Spero sia un arrivederci con Paolo». Dopo i funerali di domani mattina a Vicenza sarà cremato
SIENA. È rimasta con lui fino all'ultimo, lo ha abbracciato e stretto forte e poi nel momento in cui stava per morire gli ha detto: «Paolo, adesso vai, hai sofferto troppo. Staccati, lascia questo corpo, vai...». Così gli ultimi momenti di Paolo Rossi la notte fra mercoledì e giovedì all'ospedale di Siena. Federica Cappelletti, 48 anni, la moglie, è poi tornata all'obitorio delle Scotte per la camera ardente accessibile solo a familiari, parenti e amici più stretti. Capelli raccolti, occhiali scuri e un soprabito nero, coi cronisti ha ripercorso, commossa, gli ultimi momenti di vita del campione del mondo di Spagna '82 con una promessa fatta in punto di morte: «Crescerò le nostre bambine (Maria Vittoria, 11 anni, e Sofia Elena, 8 anni, ndc) e porterò avanti i nostri progetti. Tu hai fatto anche troppo». Poco dopo Paolo si è addormentato. «Era sereno», ha detto ancora. A dare la tragica notizia della morte di Pablito era stata proprio Federica, nella notte, con un post sui social accompagnato dalle parole 'Per sempre’ con un cuore rosso accanto. «Da quando ho fatto quel post», ha detto, «ho ricevuto messaggi e telefonate da ogni parte del mondo, a dimostrazione, anche se non ce n'era bisogno, della grande persona che era». «Lui era una persona che sapeva parlare allo stesso modo con i Capi di Stato ma anche con le persone che incontravamo al supermercato», ha aggiunto Federica. «Questo era Paolo e questa la sua grandezza». Accompagnata da alcuni familiari, è rimasta per tutto il giorno all'interno della camera mortuaria accanto al marito scambiando parole, abbracci e carezze con gli amici più stretti del campione e rimanendo sempre vicina al figlio Alessandro, 38 anni, il primo ad arrivare a Siena, avuto da Paolo Rossi proprio nell'anno del Mundial dalla prima moglie, Simonetta Rizzato. «Paolo è stata una persona unica, piena di ottimismo anche nei momenti più difficili. Una persona che mi ha insegnato tanti valori belli e li ha insegnati alle nostre figlie. Io dico che dopo Paolo Rossi si sopravvive. Quindi cercherò di fare questo. Preferisco pensare che questo sia un arrivederci», ha detto ancora ai cronisti. «Fare a meno di lui è veramente tanto. Ma dovrò farlo, gliel'ho promesso». E proprio in accordo con il figlio Alessandro, Federica Cappelletti ha spiegato che dopo una camera ardente e la cerimonia funebre a Vicenza, sua città adottiva, «lo riporteremo in Toscana. Lo farò cremare perché me lo voglio tenere per sempre vicino». Paolo Rossi era ricoverato a Siena da una decina di giorni per l'aggravarsi delle condizioni. «Le cure e le attenzioni sono state totali», ha sottolineato Federica Cappelletti, «non solo dal punto di vista medico, ma anche sotto il profilo affettivo, in un ambiente che ci ha permesso di vivere con intimità i momenti più duri così come gli ultimi attimi prima del saluto».

