L’università nella Stella Maris Il sindaco: il rione cambia volto

La trattativa con l’Ateneo è a buon punto e De Martinis rivela: «Il palazzone di via Lazio agli studenti» L’idea è di portare alcuni corsi e attività di ricerca nell’ex colonia del lungomare da anni in abbandono
MONTESILVANO. Fuori gli abusivi per lasciare spazio, in futuro, agli studenti universitari che frequenteranno la Stella Maris per le proprie lezioni e attività di ricerca. È il sogno del sindaco Ottavio De Martinis che, di mese in mese, non sembra ormai più così lontano o utopistico. All’indomani dell’ultimo intervento compiuto nel palazzone di via Lazio, dove venerdì 15 appartamenti di proprietà del Comune di Pescara sono stati murati e resi inabitabili per scongiurare nuove occupazioni abusive, il primo cittadino rivela alcuni dettagli della trattativa che ormai è in corso da tempo con il rettore dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara, Sergio Caputi.
«Al termine dello svuotamento della struttura partiranno i suoi lavori di riqualificazione», ha commentato De Martinis in riferimento al palazzo di via Lazio, «che si inseriranno nel più ampio progetto di valorizzazione di tutta l’area di Villa Verrocchio, che sarà definitivamente votata al turismo e alla cultura, grazie alla contiguità con il mare e alla presenza di una struttura dal grande pregio architettonico come la Stella Maris. La nuova destinazione dell’edificio di via Lazio 61 sarà collegata proprio alla funzione che a seguito di un lungo lavoro siamo riusciti a far assumere alla nostra storica colonia marina», ha aggiunto il sindaco, «che diventerà una sede dell’Università d’Annunzio, dedicata pertanto alla ricerca e all’istruzione superiore».
La fumata è stata bianca, dunque? È proprio De Martinis a rendere noto che «ci sono state nuove interlocuzioni con il rettore e la prossima settimana ci incontreremo nuovamente per definire gli ultimi dettagli». Attualmente l’ex colonia sul lungomare è in attesa di un ultimo lotto di interventi da 600 mila euro circa, dopo i due precedenti già completati, utili a completare sia gli interni che la riqualificazione dell’area esterna. «Valuteremo con l’Università anche questo aspetto economico», prosegue il sindaco, «probabilmente facendoci carico di parte dei costi, almeno per la sistemazione del cortile della Stella Maris, che nel periodo estivo continueremo a mettere a disposizione dei bagnanti come accade da qualche anno».
Ma il progetto di portare alcuni corsi e attività di ricerca dell’Ateneo pescarese sul lungomare di Montesilvano non è l’unico dell’amministrazione e dell’Università per la zona di Villa Verrocchio.
«Dal momento che c’è la volontà del Comune di Pescara e dei privati di vendere l’edificio di via Lazio», prosegue De Martinis, «valuteremo attentamente se c’è la possibilità di intercettare dei finanziamenti, magari con il Pnrr, da destinare alla trasformazione del palazzo in una casa dello studente o in una simile soluzione abitativa per coloro che frequenteranno l’Università a Montesilvano». Un progetto ambizioso che consentirebbe di cambiare il volto dell’intero quartiere. «Tra pochissimo tempo», spera il primo cittadino, «quello che era un simbolo del degrado e della marginalità sociale diventerà un bellissimo campus dinanzi al mare, con studenti provenienti dai luoghi più diversi che si incontreranno a Montesilvano e animeranno le sue vie, i suoi luoghi di ritrovo e le sue attività commerciali. Un ulteriore passo nella creazione di una Montesilvano sempre più bella, sempre più vivace, sempre più sicura». Prima di quel momento, però, è necessario completare lo sgombero dell’edificio di via Lazio, in merito al quale l’assessore pescarese Isabella Del Trecco proprio ieri ha informato: «Stiamo aspettando che altre otto famiglie liberino in modo definitivo altrettanti alloggi, famiglie che oggi stanno solo completando le procedure per il trasloco nelle nuove assegnazioni, in modo da scrivere la parola ‘fine’ sulla vicenda di via Lazio al più presto».

