«L’uscita d’emergenza chiusa con la catena»

1 Novembre 2022

Il ricordo di Veronica D’Ascenzo, rimasta per ore sotto le macerie. In trenta salvati dai vigili del fuoco

SAN GIULIANO DI PUGLIA. «Del 31 ottobre 2002 ricordo che avrebbe dovuto essere una bella giornata, perché avremmo festeggiato Halloween. La nostra maestra Carmela Ciniglio (morta insieme a 27 alunni), fu l'unica a preoccuparsi, perché il giorno prima c'erano state delle scosse. Per questo ci portò davanti all'uscita di emergenza, per farci vedere dove saremmo dovuti andare in caso di pericolo, ma la porta era chiusa con delle catene». È il ricordo di Veronica D'Ascenzo, rimasta per ore sotto le macerie della scuola elementare Jovine di San Giuliano di Puglia. «La maestra Carmela chiese allora le chiavi per poterla aprire, ma nessuno sapeva dove fossero», aggiunge Veronica che oggi è maestra anche lei, insegna a Roma ed è in prima linea per testimoniare l'importanza della sicurezza nelle scuole. «Il giorno prima c'erano state delle scosse e l'insegnante si era preoccupata, per questo motivo quel mattino cercò di spiegare ai bambini cosa fare in caso di terremoto». «La nostra maestra durante il terremoto si era messa le mani sul volto dallo spavento e non ha fatto in tempo a dirci di ripararci sotto al banco. Io mi sono ritrovata la testa sotto un tavolo e il corpo immobilizzato. Era tutto buio. Non riuscivo a respirare bene». La maestra Ciniglio, secondo le testimonianze raccolte tra le famiglie delle vittime, «fu trovata abbracciata a uno degli alunni» che aveva tentato di proteggere.
«Il ricordo va a quelle vite perse in un attimo nel crollo della scuola. È un giorno di dolore per tutti i vigili del fuoco, che operarono senza sosta riuscendo a strapparne molte altre alla morte». Lo ha detto il capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, Laura Lega, ricordando che in quell'occasione i pompieri riuscirono a salvare oltre 30 persone rimaste sotto le macerie. Tra Molise e Puglia in quei giorni operarono 600 vigili del fuoco con oltre 150 mezzi provenienti da Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Marche, Umbria, Calabria, Basilicata. Furono numerosi i crolli a Castellino sul Biferno e a Bonefro, ma quello della scuola Jovine resta il più tristemente noto. «A fine emergenza», ricorda Guido Parisi, capo del Corpo nazionale, «i vigili del fuoco portarono a termine oltre 4.100 interventi, fra operazioni di soccorso, di verifica e messa in sicurezza di strutture pericolanti, di demolizione, di supporto alla popolazione con il recupero di beni primari dagli edifici danneggiati».