La Asl ringrazia medici e infermieri per l’emergenza Rigopiano

8 Febbraio 2017

La direzione generale della Asl di Pescara ha ringraziato, in una nota, le strutture mediche, infermieristiche e dell'assistenza sanitaria, nonché gli psicologi dell’ospedale civile «che nei giorni...

La direzione generale della Asl di Pescara ha ringraziato, in una nota, le strutture mediche, infermieristiche e dell'assistenza sanitaria, nonché gli psicologi dell’ospedale civile «che nei giorni della grave tragedia che ha colpito la nostra provincia e in particolare l'area montana pescarese, hanno dato prova di grande professionalità ed esperienza nella gestione delle criticità che hanno investito l'organizzazione sanitaria. Un ringraziamento particolare va rivolto all’organizzazione logistica e al 118 che hanno creato i presupposti per l'accoglienza e l'assistenza ai parenti dei superstiti e delle vittime del disastro di Rigopiano, a cui va il nostro pensiero». Dalla sera del 18 gennaio, dice la Asl, i servizi di pronto soccorso, rianimazione, 118 e organizzazione sanitaria sono entrati in stato di massima allerta con i direttori dei servizi attivi 24 ore su 24.

Tutti i medici di Rianimazione hanno dato disponibilità all'effettuazione di turni aggiuntivi con 6 unità in rianimazione, 6 unità in sala operatoria e 3 inviati sul posto con l'elisoccorso della guardia costiera. Il personale infermieristico e dell'assistenza della Rianimazione è stato allertato e disposto al raddoppio delle unità nei turni. All'interno di Rianimazione è stata allestita un’unità dedicata di 8 posti letto, con supporto di personale aggiuntivo, per evitare interruzioni di lavoro ordinario. Nel servizio di 118, 29 unità infermieristiche sono state poste in disponibilità attiva e 21 medici, tra convenzionati e dipendenti, hanno partecipato alle operazioni di soccorso. Gli equipaggi di elisoccorso e trasporto ordinario hanno assicurato tutti i trasferimenti dalla zona del disastro all’ospedale di Pescara. Il pronto soccorso ha visti impegnati tutti i medici disponibili e tutti gli infermieri, con turni raddoppiati in copertura. La mensa ospedaliera ha accolto quanti ne hanno fatto richiesta, offrendo pasti per un complessivo giornaliero di 90 coperti.