La biblioteca riapre dopo 2 anni E si punta allo sportello lavoro

La sede di Palazzo Baldoni operativa da mercoledì. Smantellata la sala studio al Pala Dean Martin L’assessore Pompei: in attesa dei fondi per ampliare i servizi in favore della fascia dai 17 ai 30 anni
MONTESILVANO. La biblioteca comunale “Emidio Agostinone” di Palazzo Baldoni torna a riaprire i battenti. A partire da mercoledì, il servizio gestito dall’Azienda Speciale e ormai chiuso dai tempi del primo lockdown, riprenderà la propria attività consentendo a studenti e studiosi di poter consultare i volumi presenti al suo interno o, più semplicemente, di studiare o lavorare in un ambiente silenzioso. «L’amministrazione comunale», commenta il sindaco Ottavio De Martinis, «dopo le numerose richieste dei cittadini, ha deciso di riaprire il servizio gestito dall’Azienda Speciale. Lunedì inizierà lo spostamento che consentirà ai ragazzi di rientrare nella vecchia sede di Palazzo Baldoni, in attesa della realizzazione della nuova biblioteca al liceo scientifico D’Ascanio, alla quale stiamo già lavorando». A ricordare come il palacongressi sia stata una situazione temporanea è l’assessore alla Cultura Barbara Di Giovanni. «Oggi siamo pronti a ridare questa sala ai ragazzi per condividere momenti di aggregazione», evidenzia. «Arricchiremo la biblioteca con altri testi».
Verrà definitivamente chiusa, invece, la sala studio che era stata temporaneamente allestita al Pala Dean Martin dopo le sollecitazioni di studenti e opposizioni. Proprio nei giorni scorsi, la consigliera comunale del Pd, Romina Di Costanzo, era tornata sul tema, evidenziando come la sala lettura del palacongressi non fosse sufficiente, e invitando la giunta a partecipare al bando “Giovani in Biblioteca”.
Ma non c'è solo lo studio per i giovani di Montesilvano che potrebbero avere presto maggiori opportunità di trovare lavoro. «Abbiamo partecipato al bando della Regione “Abruzzo 2021”», rivela l’assessore alle politiche giovanili Alessandro Pompei. «Dopo aver passato la prima fase, ora siamo in attesa degli esiti della seconda. L’obiettivo del nostro progetto, rivolto a un target di giovani che non studiano e non lavorano, tra i 17 e i 30 anni, è quello di ampliare lo sportello integrato del lavoro che già esiste in Comune, per cercare di far incrociare sempre di più le offerte delle aziende con le esigenze dei giovani. Questa attività, che prevede anche l’inserimento di personale dedicato all’accompagnamento nella stesura dei curricula e nella ricerca del lavoro, si affiancherà a quella dello sportello inclusione dell’Azienda. Colgo l’occasione per ringraziare la funzionaria comunale Francesca Lupo per l’impegno dedicato all’iniziativa».
Ci sono poi altri due progetti che riguardano l’inclusione dei giovani: il primo promosso dall’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo nell’ambito delle città del dialogo, mentre l’altro, a carattere internazionale, è promosso dalla Commissione europea e prevede, tra le altre attività, la costituzione di assemblee cittadine giovanili che avranno la possibilità di confrontarsi con altre realtà europee.

