La cameriera Nina «Mi pagheranno solo con il nero»

18 Marzo 2017

Con l’abolizione dei voucher è probabile che cresca il sommerso più che i contratti regolari. Ne è convinta Nina, 24 anni, da sei occupata come cameriera a Roma tra i tre e i cinque giorni a...

Con l’abolizione dei voucher è probabile che cresca il sommerso più che i contratti regolari. Ne è convinta

Nina, 24 anni, da sei occupata come cameriera a Roma tra i tre e i cinque giorni a settimana. Nel ristorante dove lavora - spiega - ci sono sei camerieri su tre turni, ma uno solo è assunto mentre gli altri sono pagati in parte in nero e in parte con i voucher. «Faccio la cameriera da sei anni e ho lavorato in diversi posti - prosegue la giovane, laureanda a luglio in lettere -. Sono sempre stata pagata in nero o con i voucher. Non credo che con l’abolizione dei buoni-lavoro mi sarà fatto un contratto. Penso proprio che si tornerà al pagamento interamente in nero».

Nina prosegue il suo racconto, ripercorrendo anche le sue esperienze lavorative precedenti. «Ho lavorato per circa un anno in un pub: tre volte a settimana e prendevo per sette ore 30 euro netti con i voucher, meno di cinque euro l’ora. Eravamo pagati tutti così».