La casa confiscata alla criminalità diventerà un nido per i bambini

Il Comune presenta il piano per riconvertire una villetta in via Aterno finanziato con i fondi del Pnrr L’assessore Sulpizio: «Sarà una struttura innovativa che rivitalizzerà il quartiere di Villa del Fuoco»
PESCARA. Uno degli immobili confiscati alla criminalità diventerà un micro nido per i bambini. Lo ha annunciato il vice sindaco e assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio. Si tratta di una villetta in via Aterno 208 che verrà trasformata con 615.000 euro di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). «Si apre un nuovo capitolo tutto dedicato ai bambini per un immobile di via Aterno confiscato alla criminalità», ha detto Sulpizio, «il Comune lo userà per finalità sociali, come ha già fatto per altri edifici sequestrati e poi confiscati a chi viveva nell’illegalità e realizzerà al suo interno un micro nido urbano».
La villetta non è attualmente in buone condizioni. Per questo, si è deciso che verrà demolita e al suo posto sorgerà un nuovo fabbricato dotato di sistemi anti-sismici e di efficientamento energetico. «Il progetto del micro nido», ha affermato il sindaco Carlo Masci, «si concretizzerà grazie a un finanziamento del Pnrr per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie per la rigenerazione urbana. I fondi ottenuti dal Comune sono pari a 615.000 euro. In questo modo rivolgiamo l’attenzione ai più piccoli e alle periferie, grazie alla straordinaria utilità dei fondi del Pnrr per cogliere una lunga serie di obiettivi strategici in città».
«Tanti gli aspetti positivi legati al micro nido», ha fatto presente Sulpizio, «non solo perché sarà una struttura innovativa, ma anche per la funzione che svolgerà in periferia, di rivitalizzazione del tessuto urbano e di un contesto socialmente delicato». «L’edificio che accoglierà i bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi», ha spiegato il vice sindaco, «è stato pensato come un nido sperimentale, innovativo, sicuro, sostenibile, integrato nel contesto aperto alla collettività e al quartiere. Il progetto architettonico sposa l’idea di un bosco integrato nell’edificio, dato che all’interno della costruzione ci sarà un patio vetrato verde con un albero vero per cui i bambini avranno un’esperienza diretta con la natura e saranno stimolate la loro curiosità e la consapevolezza ecologica».
Al piano terra dell’edificio ci saranno gli spazi dedicati alle attività dei bambini (gioco, pranzo, riposo, cambio e servizi igienici); poi un’area destinata alla zona di prima accoglienza tra educatori e genitori. Al primo piano, accessibile attraverso un ascensore e a una scala interna, gli spazi per il personale e un ufficio, oltre al bagno per i disabili. Ci sarà anche una terrazza per far giocare i bambini. «Oltre alle tradizionali attività didattiche», ha concluso Sulpizio, «ci saranno laboratori di neuropsicomotricità, musicoterapia e un percorso dedicato alla pet-education».

