La casa di Alfonso invasa dagli scarafaggi

24 Maggio 2018

La denuncia del disabile e degli altri inquilini di via di Revel: non si fa nulla contro ratti e insetti

PESCARA. Invalido e prigioniero in casa con gli scarafaggi. E' la condizione in cui si trova da due anni Alfonso Pineto, 73 anni, disabile, residente da undici anni nel quartiere Borgomarino. L'uomo abita al piano terra del civico 14 di via Thaon di Revel stabile 1. Vive solo in casa. Ha problemi respiratori e la sua vita è attaccata, notte e giorno, ad una bombola dell'ossigeno. Quotidianamente, appena le sue condizioni di salute lo consentono, il pensionato si alza dalla sedia, prende una scopa e si mette a spazzare gli sciami di scarafaggi che gli camminano sul pavimento di casa e, all'esterno, davanti al portone. Gli insetti provengono dalle fogne e dai tombini che circondano le palazzine Ater del borgo marinaro. Il disagio dell'anziano è stato segnalato più volte all'Ater, al Comune, sindaco e prefettura, dal segretario del sindacato degli inquilini Carminelli. Nell'ultimo esposto, datato 17 maggio, Carminelli segnala che ci sono altri inquilini al civico 12, 16, 18 e 20 che hanno problemi sia con gli scarafaggi che con i topi. Gli assegnatari degli alloggi Ater riferiscono al sindacato che «dai tombini fuoriescono centinaia di scarafaggi che invadono gli appartamenti situati al piano terra». Sono intervenuti anche gli operai di Attiva che hanno spruzzato un insetticida. Tentativi che però «a nulla sono serviti, perché i tubi di congiunzione dei pozzetti sono pieni di animaletti». Quindi il Sunia ha provveduto a contattare una ditta privata, a spese dei locatari, per «debellare l'invasione di scarafaggi». Gli inquilini del borgo popolare restano in attesa di un intervento risolutivo. (c.co.)