La Cgil rielegge Ranieri «Punteremo sul lavoro»

Pescara, applausi alla fine della due giorni di congresso al PalaBecci
PESCARA. Carmine Ranieri, dal 2018 segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, è stato confermato alla guida del sindacato. Resterà in carica per altri quattro anni. Lo ha stabilito l'Assemblea generale, alla fine della due giorni di congresso che si è svolto al PalaBecci di Pescara, dedicato al tema "Il lavoro crea il futuro". Immediate le congratulazioni del Pd che, attraverso la voce di Daniele Marinelli, responsabile organizzazione ed economia del partito, ha dichiarato: «In anni difficili, che hanno visto crescere le diseguaglianze, peggiorare la condizione di vita di molte persone, scivolate verso fasce di povertà; negli anni della pandemia, della crisi energetica e di molte vertenze industriali ed occupazionali, la Cgil rappresenta nella nostra regione un punto di riferimento solido per le lavoratrici e i lavoratori». Al congresso, nella giornata conclusiva, sono intervenuti il presidente dell’Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, che si è impegnato alla sottoscrizione di un protocollo che consenta un confronto continuo con le organizzazioni sindacali sull’attuazione del Pnrr; il coordinatore regionale dell’Anpi, Fulvio Angelini, che ha rappresentato la necessità di tenere alta la guardia contro le derive neofasciste e il presidente dell’Associazione Brigata Maiella, che ha conferito alla Cgil Abruzzo Molise la carica di socio onorario.
Particolarmente emozionante è stato l’intervento di Claudio Ferrante, responsabile dell’associazione Carrozzine Determinate, che ha affrontato i temi della disabilità e delle barriere architettoniche ancora troppo presenti nelle nostre città che relegano i disabili ad una condizione di prigionia. Ha concluso i lavori Tania Scacchetti, segretaria nazionale Cgil.
Nel corso della sua relazione, Ranieri si è soffermato sul lavoro. «Con questo governo la situazione è destinata a peggiorare», ha affermato, «ci troviamo di fronte a un esecutivo che aumenta la precarietà, reintroducendo i voucher, proponendo di nuovo la possibilità per le aziende di stipulare contratti a tempo indeterminato acausali per 24 mesi e fino a 36. Ciò avviene nonostante che già oggi sette su dieci nuovi contratti siano a tempo determinato, l’11,3% dei lavoratori svolge un impiego part-time senza averlo scelto, il 10,8% degli occupati è sotto la soglia di povertà. È necessario aumentare i salari che sono erosi pesantemente dall’inflazione. Per fare ciò si devono rinnovare i contratti collettivi nazionali di lavoro e ridurre le tasse sul lavoro».
Inevitabile, poi, il riferimento del segretario all'emergenza sicurezza sul lavoro. Spazio anche all'autonomia differenziata (bocciata fermamente), alla sanità, con tutti i suoi problemi, dalla carenza di personale medico, infermieristico e sociosanitario alla necessità di un riequilibrio dei servizi ospedalieri; e all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia («Servono subito il cessate il fuoco e l'avvio di una conferenza di pace»).
Sul fronte transizione ecologica, secondo Ranieri «Le energie rinnovabili sono il futuro. Per eliminare le fonti fossili dobbiamo procedere ad un rapido passaggio alle rinnovabili, mentre la transizione energetica procede troppo lentamente». Sul fenomeno della migrazione serve una «discussione in Europa sull’accoglienza, unica via d’uscita concreta», mentre oggi si assiste ad una «politica populista e piena di falsità, se consideriamo che dall’insediamento del governo Meloni gli sbarchi sono aumentati del 50%».
Lavoro, pace, giustizia sociale e solidarietà umana: questa è l’agenda delle priorità che la platea ha approvato con un fragoroso applauso. (l.c.)

