La città piange la quarta vittima Ma c’è il primo paziente dimesso

Intanto l’Oasi dello Spirito mette a disposizione 25 posti letto per i positivi in quarantena obbligatoria E ieri oltre 120 chiamate al Centro operativo comunale per la richiesta di farmaci e spesa a domicilio
MONTESILVANO. Un nuovo decesso, ma anche il primo montesilvanese dimesso dall’ospedale. E intanto la struttura religiosa “Oasi dello Spirito”, a Montesilvano Colle, si prepara per accogliere i positivi in quarantena. È questo il bilancio della giornata di ieri in merito all’emergenza Covid-19 che vede la città adriatica al secondo posto, dopo Pescara, per numeri di contagiati in Abruzzo.
CONTAGI. A fornire i dati ufficiali è stato il sindaco Ottavio De Martinis che ha comunicato alla città la dolorosa perdita di un altro suo concittadino, che porta a quattro il numero dei montesilvanesi morti dopo essere risultati positivi al coronavirus. Si tratta di un uomo di 77 anni che era ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Pescara già da qualche giorno e che ieri mattina ha perso la sua battaglia contro il virus. Prima di lui, a perdere la vita, la settimana scorsa, erano stati una donna di 81 anni e un uomo di 77, entrambi ricoverati nella struttura sanitaria di Pescara, e una donna di 75 anni, morta sabato all’ospedale di Atri.
«A nome mio e dell'intera città», dichiara il sindaco, «porgo le più sentite condoglianze alle famiglie dei defunti e a tutte le persone a loro care».
Dal primo cittadino arriva anche la notizia che il numero attuale di montesilvanesi che hanno contratto il Covid-19 è pari a 50 persone, di cui oltre la metà in quarantena nelle proprie abitazioni, a cui si sommano i quattro anziani che non ce l’hanno fatta. In questi giorni particolarmente difficili per Montesilvano, dalle parole del sindaco emergono però anche parole di speranza e di ottimismo.
BUONE NOTIZIE. «Mi giungono fortunatamente anche notizie confortanti», prosegue De Martinis che è costantemente in contatto il reparto del professor Giustino Parruti. «Alcuni concittadini, da giorni in ospedale, e in lotta con il virus, stanno manifestando notevoli miglioramenti e uno di questi, nella mattinata odierna (ieri, ndc), è stato dimesso. Continuiamo a restare a casa e a usare le dovute accortezze. Tutta la nostra comunità, oggi più che mai, deve dimostrare consapevolezza e rigore nel rispetto delle regole».
OASI DELLO SPIRITO. A breve nella struttura religiosa di Montesilvano Colle potranno essere accolte le persone risultate positive al Covid-19 che non necessitano del ricovero in ospedale, ma che sono costrette comunque alla quarantena obbligatoria sotto sorveglianza attiva della Asl. Il luogo di preghiera, utilizzato abitualmente per i raduni spirituali e gli incontri religiosi, che possiede anche decine di posti letto, è stato messo a disposizione della Protezione civile per gestire l’emergenza. Come confermato dai responsabili della struttura montesilvanese, sono 25 le camere singole che si stanno predisponendo, anche se non è ancora noto quando l’ostello entrerà in funzione per accogliere gli abruzzesi positivi al coronavirus.
CENTRO OPERATIVO. Boom di telefonate, ieri, al Centro operativo comunale i cui addetti hanno risposto alle richieste di oltre 120 persone. Molte di queste, 43 per la precisione, sono state effettuate da anziani, disabili e persone in quarantena che hanno richiesto il servizio gratuito di consegna di farmacia e spesa, fornito dal Comune grazie alla collaborazione dei volontari di Protezione Civile e Croce Rossa (085.4481216).
CONTROLLI. Forze dell'ordine e cittadine sempre in azione per verificare il rispetto dell’ordinanza sindacale e del decreto nazionale finalizzati a evitare il contagio. Nel fine settimana appena trascorso, la polizia locale diretta dal comandante Nicolino Casale ha effettuato 52 controlli e 6 denunce, mentre ieri carabinieri e polizia municipale hanno svolto numerosi controlli sugli autobus di linea, denunciando alla fine sei persone di cui due stranieri e quattro italiani.
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