La città si mobilita Poveri e senzatetto arrivano gli aiuti

7 Gennaio 2019

Sono otto gli “irriducibili” che vogliono dormire al freddo Allegrino: «In arrivo i migranti dei centri di accoglienza»

PESCARA. Luana dorme contro una saracinesca di via Mazzini. Sempre la stessa, da anni. Appoggiata a quella serranda di un negozio sfitto, la clochard ultrasessantenne di origini pugliesi, ogni sera prepara il suo giaciglio di coperte donate dai volontari delle unità di strada, che le portano anche una pizza o un pasto caldo. Funziona il “piano freddo” ideato dall’assessore alle Politiche sociali Antonella Allegrino, che lancia una nuova emergenza: «Stanno arrivando decine di persone provenienti dai centri di accoglienza chiusi dal decreto sicurezza, di questo passo avremo tanti nuovi poveri in strada».
Come Luana (nome di fantasia), anche cinque polacchi, due donne e tre uomini, si coricano all’addiaccio sotto al tracciato ferroviario di via Orazio. Sempre nella stessa zona, due senegalesi cinquantenni bivaccano di giorno intorno alla cattedrale di San Cetteo e poi, a notte appena iniziata, vanno a prepararsi i materassi sotto al ponte di ferro, sulle rive del fiume.
Sono otto gli irriducibili, i senza fissa dimora che per nessuna ragione vogliono schiodare dalle strade per andare a ripararsi nel dormitorio comunale di via Lago Sant’Angelo, attivo dal 29 dicembre scorso sino a fine febbraio.
Preferiscono le temperature sottozero alla calda accoglienza di un letto vero e una pizza e birra consumata con i volontari delle varie associazioni (Papa Giovanni XXIII, On the road, Caritas, comunità di Sant’Egidio, Arci Pescara, Consorzio Esi, emergenza sanitaria integrata, Psicologia emergenza Abruzzo, Banco Alimentare, Croce Rossa di Spoltore) che con la loro opera caritatevole contribuiscono a rendere migliore la vita di chi, per scelta o per necessità, si ritrova sulla strada senza avere la forza, o la volontà, di uscire da quel baratro umano e sociale.
Luca Fortunato, 37 anni, pescarese originario di Barletta, con i colleghi Gianluca Cornacchia, Guglielmo Rapino e Massimo Ruggeri, con tanti altri volontari della rete, coordina gli interventi delle unità di strada che al calar della sera pattugliano col pulmino ogni angolo della città. Si fermano dove trovano qualcuno da aiutare. «La nostra paura, ogni sera» racconta Fortunato, che gestisce anche la struttura teatina “La capanna di Betlemme”, «è quella di trovare qualcuno morto. Per questo, nei nostri giri distribuiamo sempre una coperta in più a chi rifiuta di essere ricoverato in comunità o al dormitorio e lasciamo pasti caldi per aiutarli a sopportare il gelo notturno».
Ogni clochard ha un suo vissuto, di cui fa fatica a liberarsi: «Loro vorrebbero essere amati dalle persone da cui si sono allontanati, noi cerchiamo di sopperire a questa carenza offrendo loro amore e capacità di ascolto. Luana è una donna dolcissima, vorrebbe vivere in una casa tutta sua, ma si rifiuta di andare via dalla sua saracinesca. I polacchi sono vittime dell’alcool e i senegalesi non rinunciano alla loro vita tra la cattedrale e il ponte di ferro. Cerchiamo di convincerli in tutti i modi ad essere ospitati al caldo, ma niente. Alla fine, possiamo rimboccare le coperte» e dare loro la buonanotte. Spiega, il volontario che sono «soprattutto i pescaresi a occupare capannoni abbandonati o luoghi di fortuna, c’è chi dorme in tenda, alcuni non vogliono separarsi. In questi giorni abbiamo affrontato l’emergenza neve distribuendo sacchi a pelo». L’assessore Allegrino spiega che «in 47 hanno chiesto l’accesso al dormitorio, ma 30 vengono con più frequenza. Sono stranieri dell’Est in prevalenza, ma anche africani tra i 35 e i 60 anni». Trascorsa la notte, riprendono i bivacchi. E allora vedi l’ungherese sepolto sotto una coperta gialla per ripararsi dal freddo, sotto il tunnel della stazione centrale e la comitiva di romeni che ha da poco lasciato Pescara per far ritorno in Romania festeggiare il nuovo anno in famiglia. Ma poi tornano a fare accattonaggio in città. Per segnalare i senza fissa dimora o per offrire un aiuto: 349.7856242 e 347.7524671.