La città si prepara ad accogliere più di 700 migranti

4 Agosto 2015

Chiesti altri 300 posti, ma Sospiri (Forza Italia) accusa: «Situazione senza controllo nei quartieri più disagiati»

PESCARA. Nel giro di un paio di mesi Pescara potrebbe arrivare a ospitare 700 migranti, forse anche un migliaio. Dove? In Caritas, nelle strutture alberghiere, nelle aziende di servizi alla persona. A gestire la procedura di integrazione dei cittadini stranieri che chiedono protezione internazionale è la Prefettura, che ha emesso negli ultimi mesi una serie di avvisi chiedendo alle strutture che ne hanno i requisiti manifestazioni di interesse per poter ospitare fino a 700 persone fino alla fine dell’anno.

L’ultimo bando in ordine di tempo scadrà il 21 agosto, e parla di 300 posti da mettere a disposizione nel Pescarese per gli arrivi delle prossime settimane. In pratica non appena si verificano sbarchi il ministero dell’Interno allerta gli uffici territoriali di governo che a loro volta, in base alla stima degli arrivi, predispongono il bando di gara. Così è avvenuto anche a Pescara da maggio a oggi, tanto che i migranti attualmente ospitati nella città e nel territorio provinciale ammonterebbero a circa 500. Tra di loro, c’è chi fugge dalla guerra, dalla fame, chi scappa perché è perseguitato dalla religione e chi va via per motivi economici. I centri di accoglienza sparsi sul territorio, poi, fanno il resto.

Attualmente la struttura ricettiva “La Cascina”, che si trova a Pescara in colle San Donato, ospita 46 migranti e la loro accoglienza e permanenza è gestita da una cooperativa di Roma, la Eta Beta. Altri sono in Caritas sempre a Pescara, altri a Montesilvano, e così negli altri paesi della provincia. Per ogni migrante ospitato, il bando della prefettura prevede un importo massimo di 35 euro al giorno per tutta la durata della permanenza.

È a questo punto che arriva l’allarme di Lorenzo Sospiri, capogruppo regionale di Forza Italia: «A Pescara la situazione è senza controllo, e l’affidamento dei profughi alle strutture ricettive sta diventando un business. Milioni di euro che girano attorno alla presenza dei migranti che in molti casi sono visti solo come un mezzo per fare soldi, ad esempio da strutture non più in voga, non troppo scelte. Abbiamo inviato anche una lettera al sindaco Marco Alessandrini, che non ha mosso un dito e sta permettendo che in città arrivi gente su gente in centri abitati che magari hanno già le proprie criticità, come San Donato e Fontanelle, e senza nessun controllo». Per questo Sospiri annuncia che oggi dalle 19 alle 20 ci sarà un incontro nella piazzetta all’incrocio tra via San Donato e Colle San Donato al quale parteciperanno anche Fabrizio Rapposelli, Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco. «Saremo a disposizione dei cittadini del quartiere», dice Sospiri, «per raccogliere segnalazioni su criticità e problemi».

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