La città si stringe nel dolore E oggi i primi due funerali

4 Marzo 2024

Nella parrocchia di San Paolo l’addio alla 15enne e allo zio, domani le esequie del ristoratore Ancora nessuna certezza sulle cause dell’incidente che sabato è costato la vita a tre persone

VASTO. Oggi per Vasto è il giorno del dolore. La città, stordita, piange le tre vittime dell’incidente stradale avvenuto sabato sera intorno alle 20.30 sulla statale Adriatica, non lontano dal parcheggio di Casarza: Dante Carpi, ristoratore di Vasto Marina di 57 anni, Paolo Marchesani, 51 anni, dipendente Sevel e la nipote Martina Mancini di soli 15 anni, studentessa dell’istituto Mattei. La figlia di Paolo Marchesani, Claudia, 16 anni, è ricoverata all’ospedale di Chieti in prognosi riservata; la madre Stefania Del Borrello ha riportato ferite più lievi. L’incidente si è verificato sabato all’ora di cena. Un botto violento che non ha dato scampo ai guidatori. La Procura indaga sulle cause dello scontro e al momento non è esclusa nessuna ipotesi. La Statale è finita nuovamente sul banco degli imputati: in tanti in città invocano rallentatori e misuratori della velocità. Il sindaco di Vasto Francesco Menna preferisce non parlare: «Questo è solo il momento del dolore e di aiutare le famiglie delle vittime», si limita a dire.
LE INDAGINI
Gli accertamenti sulle cause dell’incidente sono state affidate ai carabinieri. Ieri mattina i militari sono tornati sul luogo della tragedia per completare i rilievi prima di riaprire al traffico la statale, rimasta chiusa al traffico tutta la notte per permettere il recupero delle salme e la rimozione delle vetture. In base ai rilievi effettuati dai militari, è emerso che la Bmw condotta da Dante Carpi viaggiava in direzione di Punta Penna. Con il conducente c’era solo il figlio Samuel di 14 anni, rimasto miracolosamente illeso. All’improvviso, lo scontro frontale con la Jeep Renegade. A causa dell’impatto, Carpi è morto sul colpo. La Bmw ha continuato a strisciare da sola sull’asfalto per oltre duecento metri prima di fermarsi. Anche il conducente della Jeep, Paolo Marchesani, è morto sul colpo e con lui la nipote Martina Mancini. I soccorritori hanno fatto di tutto per rianimarli ma è stato inutile. Ferite le altre due donne che viaggiavano nella Jeep, la moglie di Marchesani e la figlia. Estratte dalle lamiere, sono state soccorse dai vigili del fuoco e affidate al 118 che le ha trasportate all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto. Le condizioni della ragazza sono parse subito più serie. Durante la notte è stata trasferita a Chieti. La Procura di Vasto ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti. I magistrati hanno disposto il sequestro delle due vetture che sono state trasferite in una officina del Vastese. Nei prossimi giorni saranno affidate a un perito che le analizzerà accuratamente e chiarirà se alla base dell’incidente può esserci stato un difetto del motore o la tragedia è da attribuire ad un errore umano.
I FUNERALI
Le salme delle vittime nel frattempo sono state riconsegnate alle famiglie. I feretri di Paolo Marchesani e Martina Mancini sono stati portati nelle rispettive case, nello stesso condominio in via del Porto. Ieri per tutto il giorno i familiari hanno ricevuto la visita di persone sconvolte e addolorate. Oggi pomeriggio alle 15, nella parrocchia di San Paolo, si terranno i funerali dello zio e della nipote. Nella stessa chiesa, domani mattina alle 10, si terranno invece le esequie di Dante Carpi. Il feretro del ristoratore di Vasto Marino si trova all’obitorio del cimitero cittadino, dove resterà per tutto il giorno. Domani mattina la bara verrà trasferita nella chiesa di San Paolo per i funerali.
IL COMMENTO DEL MINISTRO
Ha voluto commentare l’accaduto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, in Abruzzo per la campagna elettorale per le regionali di domenica prossima. «Svegliarsi stamattina», ha detto ieri durante la sua visita in provincia di Teramo, «in una giornata di sole bella come questa e parlare di morti e feriti in un incidente stradale impone di lavorare ancora di più e meglio per la sicurezza sulle strade. Abbiamo preparato con grande lavoro il nuovo codice della strada che è all’esame del Parlamento da alcuni mesi. Spero venga approvato prima possibile perché salvare vite è fondamentale. Non possiamo perdere ogni anno tremila vite. Mi auguro», ha concluso il leader leghista, «che il Parlamento faccia prima possibile il suo lavoro».
IL SINDACO DI SAN SALVO
Anche il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, ha espresso il proprio cordoglio per il drammatico incidente che ha sconvolto l’intero comprensorio. «Vasto e il Vastese», ha scritto De Nicolis, «piange le vite che sono state spezzate sabato sera sulla statale, una strada che quotidianamente percorrono migliaia di pendolari. Si rimane attoniti davanti a una tragedia simile. Basta un attimo e tutto cambia. Tutta la comunità sansalvese si stringe attorno alle famiglie colpite da questo immenso lutto, consapevole che nulla potrà alleviare il dolore che provano».
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