La città strangolata dal traffico I candidati: «Ecco le nostre idee»

24 Maggio 2019

Gli otto aspiranti alla carica di sindaco svelano i loro progetti per ridurre le auto e l’inquinamento Tutti d’accordo nel favorire mezzi pubblici e biciclette, le divisioni emergono sulle isole pedonali

PESCARA. Più mezzi pubblici e biciclette e meno auto in circolazione. Su questo tema gli otto candidati sindaco sembrano essere tutti d’accordo.
I loro progetti per ridurre il traffico e lo smog appaiono molti simili tra loro. Stesso discorso, seppure con sfumature diverse, per quanto riguarda i parcheggi. Qualche differenza, invece, emerge sulle isole pedonali. C’è chi vuole mantenere solo quelle esistenti senza prevederne altre e chi, invece, azzarda addirittura l’ipotesi di un potenziamento dei percorsi ciclopedonali e la chiusura al traffico urbano delle riviere per valorizzarle.
Quello che è certo è che i programmi degli otto candidati sindaco hanno tutti un’impronta ecologista. La regola principe per Erika Alessandrini (M5S), Gianluca Baldini (Riconquistare l’Italia), Stefano Civitarese (Coalizione civica per Pescara), Carlo Costantini (polo civico della Grande Pescara), Mirko Iacomelli (CasaPound), Carlo Masci (centrodestra), Marinella Sclocco (centrosinistra), Gianni Teodoro (Scegli Pescara), è la seguente: riduzione progressiva delle auto in circolazione e aumento dei sistemi di trasporto alternativi, come gli autobus, la metropolitana leggera di superficie e le biciclette.
Tutti promettono, per i prossimi cinque anni, un cambiamento nel sistema della viabilità con interventi che condurranno anche ad un cambiamento delle abitudini dei pescaresi. Una sfida che ogni candidato sindaco sembra intenzionato ad intraprendere, almeno sulla carta. In questa sorta di futura rivoluzione del traffico saranno determinanti anche i parcheggi. In particolare, quelli di scambio, che dovranno essere utilizzati dai cittadini per lasciare l’auto in sosta e salire sui mezzi pubblici per potersi muovere in città. Secondo i candidati, dovrà avere un ruolo fondamentale anche la metropolitana di superficie, ossia l’ex filovia. Ma solo qualcuno parla apertamente di farla passare sull’asse strada parco-corso Vittorio. Gli altri candidati, invece, rimangono generici su questo argomento.
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