La Cna: 100 milioni di danni per le imprese E Coldiretti denuncia inefficienze e ritardi
«Cento milioni di danni. Secondo una nostra stima prudenziale, condotta in collaborazione con le strutture territoriali della Confederazione artigiani ammonterebbe già a questa ingente somma il...
«Cento milioni di danni. Secondo una nostra stima prudenziale, condotta in collaborazione con le strutture territoriali della Confederazione artigiani ammonterebbe già a questa ingente somma il controvalore economico sulle imprese delle conseguenze del maltempo che ha flagellato l'Abruzzo». Il calcolo è della Cna preoccupata per l'economia regionale delle piccole medie imprese. «Dalla nostra indagine emerge che dovrebbero essere circa 30mila le imprese, di cui 7mila artigiane, della regione ad aver patito danni alla produzione solo per la mancata erogazione dell'energia elettrica», si legge in un comunicato.
Problemi in particolare nel comparto alimentare che al danno della mancata produzione ha aggiunto il deperimento delle merci conservate in celle frigorifere e congelatori. Mancata erogazione dell'energia elettrica, sospensione delle forniture idriche e inagibilità delle strade hanno costretto centinaia di imprese all'interno delle aree artigianali e industriali ad arrestare l'attività produttiva. Capannoni e stalle sono crollati in seguito alle nevicate. Danni ingenti hanno subito laboratori artigiani ed esercizi commerciali anche nei centri urbani: a Chieti, bloccata per giorni prima che arrivasse l'Esercito, e a Pescara, dov'è straripato il fiume. «Anche alla luce di queste drammatiche notizie», concludono i rappresentanti Cna, «ribadiamo la necessità di sospendere imposte e contributi nei comuni colpiti dall'eccezionale ondata di maltempo e, nel contempo, di valutare forme di sostegno, per le imprese e per i loro dipendenti, e indennizzi per artigiani, micro e piccole imprese». Ed è emergenza anche per la zootecnia e gli allevatori. Coldiretti denuncia, causa maltempo e terremoto, il crollo delle stalle (con lo schiacciamento degli animali) e la raccolta del latte in tilt: «A 5 mesi dalle prime scosse si registrano pesanti ritardi ed inefficienze burocratiche con le difficoltà che si aggravano con il maltempo. Davanti ad un disastro annunciato ci muoveremo per individuare le responsabilità e agire di conseguenza insieme ai nostri allevatori».

