La comunità di via Rimini: «No al razzismo»

23 Maggio 2018

Ieri la manifestazione contro l’odio razziale: «Strumentalizzata una scaramuccia condominiale»

MONTESILVANO. «Il razzismo è il modo migliore di delegare agli altri il disgusto che abbiamo della vita». E’ solo uno dei tanti cartelloni che ieri pomeriggio hanno fatto da cornice alla manifestazione promossa dalla comunità rom di via Rimini per dire basta agli attacchi di chi fomenta l’odio razziale. Osservando l’invito dei carabinieri di Montesilvano, le sette famiglie che vivono nelle palazzine Ater hanno deciso di posticipare di un giorno l’assemblea, organizzata come forma di reazione a quella promossa lunedì da Fratelli d’Italia e Lega. A farsi portavoce dell’invito alla tolleranza, al quieto vivere e al rispetto reciproco, che i rom di via Rimini invocano da settimane, è stata l’attivista e imprenditrice Adele Di Rocco che, dopo aver ricordato il dramma del nazismo, ha esposto il punto di vista della comunità, tra gli applausi della sessantina di persone riunite sotto il gazebo allestito in via Rimini. «Abbiamo parlato con il sindaco», ha spiegato, «perché crediamo fermamente nelle istituzioni, così come crediamo nella giustizia fatta nei tribunali. Non crediamo e non tolleriamo, invece, chi si veste da sceriffo e ci accusa di essere sporchi e cattivi, strumentalizzando anche una scaramuccia condominiale». Di Rocco ha poi rivelato che anche l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali è stato informato degli episodi di intolleranza che si verificano puntualmente, anche sui social network, ai danni delle famiglie rom di via Rimini e ha annunciato l’organizzazione, nei prossimi mesi, di una grande assemblea a Montesilvano alla quale saranno invitate 25 associazioni rom mondiali. «Ci stiamo impegnando molto per trovare gli strumenti utili a formare e dare lavoro ai rom che, purtroppo, devono faticare 4 volte di più per ottenere la fiducia dei datori di lavoro. Promuoveremo cooperative di quartiere e scuole-bottega dedicate anche ad altre etnie, perché noi non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno», ha aggiunto Di Rocco. «Ci teniamo a ringraziare il sindaco e i carabinieri», ha sottolineato Attilio Spinelli, «perché ci hanno ascoltato, mostrando grande collaborazione. Del resto anche noi vogliamo vivere in un ambiente decoroso e siamo per la legalità. Ma non possiamo tollerare nessuna forma di razzismo indiscriminata nei confronti della nostra comunità». La manifestazione è proseguita, poi, con una grande festa tra musica, cibo e divertimento.
Antonella Luccitti