La consigliera sfiduciata accusa: «Sono stata offesa dal partito»

Zaira Zamparelli respinge le critiche del coordinatore cittadino, silenzio dagli altri componenti di FdI Ora il caso finisce all’esame del segretario regionale Sigismondi e dell’esponente nazionale Donzelli
PESCARA. «Hanno deciso di revocarmi l’incarico di capogruppo senza convocarmi. L’ho saputo da terze persone». E ancora: «Sicuramente ci sono rimasta malissimo dalle dichiarazioni del coordinatore cittadino, mi ha colpito a livello personale». Solo poche parole quelle pronunciate ieri da Zaira Zamparelli, la consigliera di FdI che qualche giorno fa si è vista revocare l’incarico di capogruppo dal partito provinciale. Tra lei e il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Roberto Carota sono volate critiche e accuse pesanti. Al punto che ora il caso è finito all’attenzione del coordinatore regionale Etel Sigismondi e del braccio destro di Giorgia Meloni in Fdi, il componente dell’esecutivo nazionale, nonché deputato, Giovanni Donzelli.
Quello che è certo è che ormai l’incarico è stato revocato e domani il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli annuncerà in aula la nomina del nuovo capogruppo di FdI Cristian Orta.
Insomma, in Fratelli d’Italia è bufera. Ma lo scontro all’interno del partito sarebbe cominciato già da alcuni mesi. Fatto sta che giovedì scorso è emerso alla luce del sole, prima con le dichiarazioni di Zamparelli e poi con le accuse del coordinatore cittadino Carota e di quello provinciale Stefano Cardelli.
Ha cominciato Zamparelli dicendo di sentirsi «molto delusa e amareggiata come esponente di FdI per aver appreso, in data odierna, di essere stata sfiduciata come capogruppo dai consiglieri Cristian Orta e Mauro Renzetti, operazione avallata dal partito nelle persone del coordinatore cittadino Roberto Carota e di quello provinciale Stefano Cardelli». «La sfiducia come capogruppo», ha detto la consigliera, «è un atto di prepotenza nei confronti di una donna, ma soprattutto di un esponente politico che si è candidato ed è stato eletto in FdI nel 2019».
Pronta la replica di Carota: «L’onestà intellettuale e la correttezza sono qualità mai appartenute alla consigliera Zamparelli. Dov’era la consigliera quando Fratelli d’Italia si riuniva e progettava per il bene della città e per la crescita dello stesso partito? Dov’era la signora Zamparelli quando la sua presenza sarebbe stata gradita, oltre che opportuna, per una maggiore condivisione delle scelte intraprese anche in sua assenza? Appare evidente che se è venuta meno la fiducia nei suoi confronti, le responsabilità non debba cercarle altrove».

