La difesa della costa: fondi per 74 milioni distribuiti ai sindaci

4 Settembre 2024

Sono trenta gli interventi da Martinsicuro fino a San Salvo Giulianova è l’unica esclusa. Alla Via Verde vanno 11 milioni

PESCARA. Difesa della costa: 74 milioni di euro per finanziare 30 opere da realizzare entro il 2028 in 18 Comuni, da Martinsicuro a San Salvo, con la sola esclusione di Giulianova.
Le fette più grosse della torta dei fondi antierosione (25 milioni complessivi) vanno a Martinsicuro, Alba Adriatica e Tortoreto, che si sono aggiudicate un terzo dell’intera somma. Perché Giulianova invece resta a secco e salta il turno? Perché intervenire lungo il tratto compreso tra le foci dei fiumi Salinello e Tordino sarebbe costato tanto quanto le opere previste più a nord, tra il Tronto e il Salinello, privando il resto della costa più a sud di importanti somme. In modo particolare gli oltre 11 milioni di euro destinati al Chietino per creare scogliere radenti sulla scarpata che costeggia la pista ciclabile della Costa dei Trabocchi.
Ieri mattina a Pescara, nella sede della Regione, i Comuni destinatari dei finanziamenti del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) 2021/2027 per la difesa della costa hanno sottoscritto le Convenzioni che regolano Concessioni con il Servizio Opere Marittime della Regione. È l’ultimo atto dell’Accordo di Coesione siglato il 7 febbraio scorso all’Aquila, dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e dal Presidente della Regione, Marco Marsilio, cui ha fatto seguito la delibera Cipess.
Dei 74 milioni e 105mila euro, il 46,02%, pari a un importo di 34 milioni e 100mila euro, sarà destinato ad opere di manutenzione delle barriere esistenti; il 38,72%, per un ammontare di 28 milioni e 700mila euro, alla costruzione di nuove opere ed il 15,26%, per 11 milioni 305mila euro, alla realizzazione di opere di protezione della ciclovia adriatica “Via Verde” sulla Costa dei Trabocchi.
All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione, Marsilio, e l’assessore alle Infrastrutture e Difesa del Suolo, Umberto D’Annuntiis. Il primo dei due ha evidenziato che «grazie a questi fondi si potrà intervenire con un investimento senza precedenti per combattere l’erosione costiera, un fenomeno che minaccia non solo le infrastrutture ma anche il futuro del turismo, settore vitale per l’economia regionale. Questi interventi», ha proseguito il presidente, «non solo rafforzeranno le difese costiere, ma contribuiranno anche alla salvaguardia e al rilancio della nostra costa come destinazione turistica di eccellenza, tutelando, allo stesso tempo, la ciclovia adriatica "Via Verde" sulla Costa dei Trabocchi, un simbolo della bellezza e del potenziale del nostro territorio». Concetti puntualmente ribaditi dall’assessore D’Annuntiis. L’istruttoria che ha permesso una equa distribuzione dei fondi, si è sviluppata nell’arco di diversi mesi ed ha previsto anche incontri tra i sindaci, l’assessore e il dirigente regionale Marcello D’Alberto, responsabile del Servizio Opere Marittime che fa capo al Dipartimento Infrastrutture, diretto dall’ingegner Emidio Primavera. Il compito dei sindaci sarà quello di bandire le gare degli appalti integrati (progettazione e lavori) per realizzare gli interventi che si suddividono in creazione o manutenzione di scogliere, emerse, sommerse o radenti, e in ripascimenti di tratti di spiagge. La novità sostanziale di questi Fsc per i Comuni è che questi non saranno più sottoposti alle Ogv (Obbligazioni giuridicamente vincolati), cioè all’unico vincolo dell’aggiudicazione dell’appalto, ma dovranno rispettare il cronoprogramma finanziario previsto nella delibera di giunta regionale del 7 febbraio scorso, che prevede spese programmate anno per anno.
Il mancato rispetto delle scadenze farà venir meno le somme riservate a quella annualità. E questo darebbe una doppia certezza: la realizzazione dell’opera entro i tempi stabiliti senza sforare con le spese.