La droga pagata con il Folletto e buoni spesa

Svelati gli affari di uno spacciatore che accetta dai clienti senza soldi anche aspirapolveri e ticket per i supermercati
CHIETI
«Ho i buoni della spesa, tre me ne sono rimasti». La transazione inizia sullo schermo di uno smartphone, inaugurando una singolare economia del baratto applicata al mercato della droga. Quando la liquidità si esaurisce, la necessità di procurarsi le dosi impone l’uso di valute alternative. Un’inchiesta condotta dalla squadra mobile della polizia di Stato di Chieti restituisce i contorni di un commercio capace di adattarsi alle difficoltà finanziarie dei consumatori, svelando come lo stupefacente venisse pagato persino cedendo ticket per i supermercati o proponendo in cambio un aspirapolvere portatile marca Folletto. Al centro del processo, attualmente in corso davanti al giudice...
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