La droga venduta ai ragazzini nei negozi e alle fermate dei bus

30 Settembre 2022

Sequestrate 70 dosi pronte per essere cedute agli studenti in luoghi trafficati, scatta una denuncia Smantellata rete di spaccio tra le province di Pescara e Teramo: decisive le segnalazioni dei cittadini

PESCARA. Cocaina e hashish venduti all’interno dei negozi e alle fermate degli autobus, quelle più frequentate dagli studenti. Nell’ambito del piano d’azione Drug Market, i finanzieri del comando provinciale di Pescara, insieme alle fiamme gialle teramane, hanno smantellato un traffico di droga nell’entroterra, tra le province di Pescara e Teramo. Con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti è stato denunciato un insospettabile. Le indagini comunque vanno avanti.
Grazie al fiuto dei cani antidroga di Pescara sono state trovate e sequestrate 70 dosi di sostanze stupefacenti, che erano pronte per essere cedute a giovani e giovanissimi. Il tutto avveniva in due piccoli comuni di neppure duemila abitanti. L’obiettivo di chi gestiva i traffici era quello di cercare di ampliare la platea dei consumatori, facendo in modo allo stesso tempo che l’attività di spaccio avvenisse il più possibile in sordina. Per questo venivano utilizzati come copertura per vendere la droga due esercizi commerciali. La catena di distribuzione dello stupefacente partiva dai negozi e arrivava fino alle fermate degli autobus delle tratte scolastiche e questo per attrarre i ragazzini.
«Il piano Drug Market», spiega il colonnello Antonio Caputo, comandante provinciale della guardia di finanza di Pescara, «si fonda su quello che è il must della nostra azione come polizia economico-finanziaria ossia il presidio del territorio, dove sono insediate comunità che vanno tutelate dai pericoli del malaffare, che spesso si annidano anche all’interno di contesti apparentemente leciti». Nel caso specifico attività commerciali regolari e insospettabili così come le persone coinvolte. «Per assicurare un adeguato livello di presenza ispettiva», prosegue il colonnello, «l’incipit è l’attività di intelligence insieme all’acquisizione di dati, elementi, notizie che vengono ottenute sia attraverso l’osservazione di quelle che sono le dinamiche criminali, sia mediante le segnalazioni che ci giungono dagli stessi cittadini, spesso attraverso il 117». Ed è proprio grazie all’attività di intelligence che i finanzieri del gruppo di Pescara, con l’ausilio dei colleghi di Teramo, sono riusciti a smantellare il giro di droga. «Nel corso dell’operazione», fa presente Caputo, «sono state messe in campo tutte le competenze specialistiche di cui il corpo è dotato come i baschi verdi e le unità cinofile». Unità cinofile che si sono rivelate decisive nello scovare lo stupefacente.
Una settimana fa gli stessi cani antidroga avevano permesso di scoprire un carico di quasi 12 chili di cocaina, del valore di un milione di euro, nascosto all’interno di un mezzo, fermo in una piazzola di sosta lungo l’autostrada A14.