La ex discarica di Villa Carmine: ci sono i fondi, al via la bonifica

La Regione individua risorse pari a 10 milioni di euro. L’assessore Campitelli: grande lavoro di squadra Oltre all’incapsulamento dei rifiuti, ci sarà la reindustrializzazione dell’area. De Martinis: un traguardo
MONTESILVANO. La bonifica della discarica di Villa Carmine diventa una certezza. La Regione ha individuato le risorse, l’Arap stilerà un progetto definitivo e la mega montagna di rifiuti che svetta su una sponda del Saline finalmente verrà incapsulata.
L’annuncio arriva dalla Regione, dopo che nei giorni scorsi c’è stato un incontro tra il presidente Marco Marsilio, l’assessore regionale al Territorio, Nicola Campitelli, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale Vincenzo D’Incecco, il direttore di Arta Maurizio Dionisio, il direttore di Arap Antonio Morgante e i rappresentanti dei Comuni di Montesilvano e Città Sant'Angelo. «In coerenza con i più recenti indirizzi europei e nazionali abbiamo individuato una soluzione che garantirà la massima sicurezza sanitaria e ambientale ai cittadini e al patrimonio naturale e, al contempo, permetterà il rilancio dell’area attraverso lo sviluppo di attività produttive sostenibili in grado di produrre ricchezza», dichiara Campitelli.
La riunione ha consentito di fare il punto sulle risorse finanziarie, che dovrebbero aggirarsi attorno ai 10 milioni di euro, nella disponibilità dell’ente regionale attraverso canali di finanziamento nazionali ed europei, e dare mandato all’Arap di redigere il progetto operativo. L’obiettivo è di confinare la potenziale contaminazione rappresentata dagli ammassi di rifiuti abbancati nella ex discarica di Villa Carmine, attraverso un macro incapsulamento. L’idea è quella anche di affiancare alla bonifica, una reindustrializzazione del sito, e cioè di realizzare impianti di produzione di energie rinnovabili. «Una sorta di ristoro tangibile», dicono dalla Regione, «per la popolazione che ha patito per anni il fatto di avere sul proprio territorio un'area degradata».
L'intervento della Regione si pone in linea con quanto contenuto anche nel contratto di fiume per il bacino Fino-Tavo-Saline, quel patto da 32 milioni di euro, sottoscritto dal Comune di Montesilvano con altri 8 Comuni (Collecorvino, Città Sant’Angelo, Cappelle sul Tavo, Elice, Farindola, Loreto Aprutino, Moscufo e Penne) che impegna ogni territorio a mettere in atto azioni per la tutela delle acque e dell’ambiente circostante le rive dei corsi d’acqua.
«Da anni si parlava della bonifica della discarica, contenuta anche nel contratto di fiume che di recente abbiamo sottoscritto», sottolinea il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis. «Oggi finalmente diventa una certezza, un grande traguardo dal punto di vista ambientale. Ho avuto più volte modo di parlare dell’importante intervento con il presidente Marsilio e con l’assessore Campitelli e voglio ringraziarli perché hanno dato seguito a quanto si erano impegnati a fare. La bonifica rappresenta un ulteriore e fondamentale tassello nell’ottica di un fiume Saline non più a rischio, ma sempre più importante risorsa naturale da valorizzare e sviluppare turisticamente».
«Attribuisco questo risultato», aggiunge Campitelli, «all’eccellente lavoro di squadra che ha liberato le migliori sinergie in grado di affrontare un problema e di trasformarlo in un’opportunità di sviluppo e benessere per il territorio».
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