La Finanza in Comune per l’inchiesta sui bus elettrici

30 Aprile 2021

PESCARA. Blitz della guardia di finanza di Pescara, ieri mattina, negli uffici del Comune di Pescara. Gli investigatori, su disposizione del sostituto procuratore Andrea Di Giovanni, hanno acquisito...

PESCARA. Blitz della guardia di finanza di Pescara, ieri mattina, negli uffici del Comune di Pescara. Gli investigatori, su disposizione del sostituto procuratore Andrea Di Giovanni, hanno acquisito tutte le carte e la documentazione riguardanti una determina dirigenziale del 7 agosto 2020, relativa alla fornitura di cinque autobus elettrici. Si tratta dell'inchiesta che coinvolge una quindicina di persone, fra le quali il principale indagato è l’imprenditore della sanità, Vincenzo Marinelli.
Nei giorni scorsi il pm aveva disposto una serie di perquisizioni in numerose sedi dove si trovano le società di Marinelli, oltre alle abitazioni e altri locali, nella disponibilità di una serie di suoi collaboratori. L’acquisizione di documenti fatta dalla finanza (che indaga insieme alla squadra mobile di Pescara) è da mettere quindi in relazione alle ipotesi di turbativa d'asta e corruzione contestate a Marinelli, a sua figlia Silvia, e a cinque suoi collaboratori. Nel provvedimento di sequestro del magistrato, oltre ad ipotizzare «una sistematica attività di corruzione (attraverso regalie, incarichi, assunzioni, favori, dazioni di denaro) e di turbativa di procedimenti amministrativi e gare in corso in ambito sanitario», si evidenziava anche un presunto accordo corruttivo tra «Stefano Rampini, in qualità di amministratore della Rampini Carlo spa, e vari funzionari e politici della Regione Abruzzo e del Comune di Pescara (intermediato da Vincenzo Marinelli) finalizzato all’aggiudicazione della gara indetta dalla Regione Abruzzo che aveva ad oggetto l’acquisizione della fornitura di 68 autobus ed all’aggiudicazione della gara indetta dal Comune di Pescara per la fornitura di 5 autobus elettrici».
Ed è proprio in relazione a quest’ultima determina dirigenziale che gli investigatori sono andati negli uffici comunali preposti (ufficio gare e contratti) per acquisire ogni elemento utile a ricostruire questa determina finita nel mirino della magistratura.
L’inchiesta sta dunque andando avanti spedita, per definire ruoli e presunte ipotesi di reato legate alle attività del noto imprenditore pescarese della sanità. Indagine che comunque serve anche ad escludere eventuali coinvolgimenti di personaggi che magari figurano in alcune intercettazioni telefoniche, e per questo motivo sono iscritte nel registro degli indagati, ma che effettivamente non avrebbero avuto ruoli in questa vicenda giudiziaria.
(m.cir.)
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