La Finanza nei locali della movida Controlli su musica e lavoro nero

I militari, con i cani antidroga, in azione nelle strutture della riviera piene di giovani. In azione l’elicottero Accertate violazioni in un ristorante e in uno stabilimento: irregolarità sulla Siae, verifiche sul personale
PESCARA. Il piano si chiama “Play the game”, che sta per “Rispetto delle regole”, una priorità per la Guardia di finanza in questa estate rovente. È scattato qualche giorno fa, quando è entrata nel vivo la stagione estiva sul fronte del divertimento e della movida. E l’impatto è stato forte perché l’elicottero della Guardia di finanza che sorvolava il litorale (essendo utilizzabile anche di notte) è stato visto o sentito da molte persone. Proprio in quelle ore i militari della Fiamme gialle hanno avviato i controlli per garantire la sicurezza della movida estiva, sulla scia degli interventi già realizzati l’anno scorso.
locali e stabilimenti
Nel mirino dei controlli i locali e gli stabilimenti balneari, meta di tantissimi giovani e i primi riscontri ci sono già stati. I finanzieri, entrati in azione anche con le unità cinofile, hanno accertato che in uno stabilimento balneare e in un ristorante del lungomare nord, in occasione di un evento serale, non sono state rispettate le norme sul diritto d’autore, con riproduzioni musicali abusive, e sarebbero stati utilizzati dei lavoratori in nero. Sono quindi scattati gli approfondimenti ispettivi per verificare che siano stati rispettati tutti gli adempimenti dal punto di vista tributario e contributivo. Al momento è ancora tutto al vaglio delle Fiamme gialle. È solo un primissimo bilancio dell’azione intrapresa dalla Finanza, un’attività che sarà «strutturale e sinergica», come la definisce il comandante provinciale Antonio Caputo sottolineando la presenza sul campo, insieme agli uomini del Gruppo e del Nucleo di polizia economico - finanziaria, anche del Reparto operativo aeronavale, diretto dal colonnello Salvatore Vaporieri, in collaborazione con la Siae.
rispetto delle regole
Garantire il rispetto della salute, della concorrenza, del diritto d’autore e della sicurezza economico-finanziaria: questo l’obiettivo dei controlli, concentrati su chi opera nel campo del turismo, dell’intrattenimento e del tempo libero tanto più che l’aumento di presenze «può favorire chi intende approfittarsene a tutti i costi, in barba alle norme», dicono dalla Finanza. Ecco perché il programma operativo “Play the game” comprende una serie di attività che riguardano «la prevenzione e il contrasto agli illeciti fiscali ma anche allo spaccio di stupefacenti, alla contraffazione e alla pirateria audiovisiva».
sicurezza e bandiera blu
«Con “Play the game” abbiamo potenziato il nostro presidio sul rispetto delle regole nel momento in cui c’è il pieno avvio della stagione estiva e un notevole incremento di turisti in provincia», spiega Caputo. «Il nostro livello di attenzione è sempre costantemente elevato per garantire una cornice di sicurezza economico-finanziaria adeguata. In linea di continuità con le attività svolte a tutto campo negli ultimi mesi, il piano d’azione “Play the game” si caratterizza per la dimensione interdisciplinare, per far fronte alla trasversalità delle minacce che mettono in pericolo il territorio, i cittadini e gli operatori economici che rispettano le norme», continua Caputo sottolineando che si punta a «garantire la sicurezza di cittadini e turisti per fare in modo che Pescara sia una città da Bandiera blu anche su questo fronte». Con la presenza sul territorio, fa notare ancora, «l’effetto che si ottiene è di deterrenza ma anche di prevenzione». E il nome dato all’operazione ha la sua centralità perché «con il rispetto le regole si garantisce la concorrenza, che si svolge in maniera lecita. Nessun accanimento», garantisce, ma l’operazione è solo agli inizi.
«Continueremo ad assicurare la nostra presenza sui contesti per i quali le attività di intelligence fanno emergere i più gravi profili di rischio di illegalità» il che vuol dire che gli interventi avverranno principalmente laddove ci sono delle indicazioni su presunte irregolarità. E proprio nel principio della collaborazione tra istituzioni e cittadini Caputo fa «appello a segnalarci i casi di “malamovida”, tramite il numero 117, a disposizione h 24 e sette giorni su sette».

