La Finanza sequestra 3mila litri di gasolio

13 Maggio 2021

Documenti di trasporto senza la provenienza del carburante: denunciato il rappresentante di una società del Chietino

PESCARA. Il legale rappresentante di una società della provincia di Chieti che commercia all’ingrosso prodotti petroliferi è stato denunciato, dopo un controllo su strada, perché ha disposto il trasporto di prodotti petroliferi, cioè gasolio, senza la documentazione prescritta, finalizzata ad attestarne la legittima provenienza. La denuncia è scattata al termine dell’intervento di una pattuglia del Gruppo Pescara che si sta occupando dei controlli sulla circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa, con l’obiettivo di contrastare l’illegalità economica nel settore del commercio e distribuzione di carburante.
I finanzieri hanno fermato un’autocisterna adibita al trasporto di prodotti petroliferi. Su richiesta delle Fiamme Gialle il conducente del mezzo ha dichiarato di dover effettuare lo scarico del gasolio da autotrazione trasportato - pari a circa 3.000 litri – e ha esibito il documento di accompagnamento accise, previsto ogniqualvolta vengono trasportati prodotti soggetti ad accisa. Il documento non ha convinto i finanzieri, che hanno notato l’assenza di elementi essenziali creati appositamente per finalità antifrode.
Le operazioni sono proseguite nel deposito da cui è partito il mezzo dove non è stato constatato un ammanco di 3.000 litri ma un’eccedenza di circa 7.000 litri. E questo dato ha convinto le Fiamme Gialle sulla illecita provenienza del prodotto petrolifero.
L’attività si è conclusa con il sequestro dei 3.000 litri di gasolio ad uso autotrazione e con la denuncia del legale rappresentante della società, avendo disposto il trasporto senza la prescritta documentazione che ne attestasse la legittima provenienza (il reato è quello previsto dagli articoli 49 e 40 del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, D.Lgs. 504/1995).